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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti o Comuni del Circondario di Korna
   4-1-5
   con due leoni sdraiati, tagliati noi tufo, all'ingrosso. La tomba si compone di (Ino basso e buio camere scavate nella roccia vulcanica; le mura sono everte di pitture grottesche d'uomini, fanciulli, cavalli, leopardi, gatti, sfingi alate e cani, notevoli per la loro rozzezza, per le forme sproporzionate e il colorito strano. Codesti dipinti risalgono all'antichità pili remota. Kuron trovati dentro, su due banchi della roccia, due scheletri uno di mi guerriero e l'altro creduto di una donna, per mancanza di armatura; ma ambedue si sciolsero in cenere all'incorrer dell'aria.
   In tutta l'area poi dell'antica Vejo si rinvennero in vani tempi, iscrizioni, monumenti figurati, monete, ecc., e ancor nell'anno 1889 fu tratto in luce 1111 deposito immenso di e.r-roti e di figuline rappresentanti animali, figure e membra umane ed altri siffatti prodotti dell'antichissima arte etnisca.
   ììiiìuooiufia. — Nibliy, Dintorni ili L'orna, voi. in, p. 421. — Guglielmo (ioli, TopograMy of Home and its Viciniti/ e nelle Memorie dell'Istituto, fase. I. — Dennis, Cities and Cemcteries of Etruria, voi. i, p. 42. - Canina, Antica Città di Vejo, corredata di molti piani, mappe e vedute. Róma 1847, a speso della regina vedova di Sardegna. — I<1., Etruria marittima.
   Mandamento di CASTELNUOVO DI PORTO (comprende 13 Comuni, popolazione 13,470 ab.). — Territorio di buona qualità ma poco colto, sì che vi abbondano i pascoli naturali. Da qui principia quel deserto che ricinge a maestro la metropoli romana. Presso S. Antonino trovasi una sorgente di acqua acetosa, ed altra solfureo-ferruginosa presso Grotta Pagana.
   Castelnuovo dì Porto (1454 ab). —» Cenni storici. V edesi chiaramente dal nome di Castelnnovo che fu ricostruito sopra un oppido del territorio Capenate e gli fu annesso l'aggiunto di Porto per esser nella diocesi di Porto e Santa Rutina, di cui i vescovi, per la rovina dell'antico Porto, vi tennero ordinazioni e sinodi, di che Castelnuovo divenne uno de' paesi più civili e popolati dell'Agro romano. Esisteva sin dal 1074 od apparteneva per metà al monastero di San Paolo. Innocenzo III investì, nel 1208, Riccardo Conti di questo castello, il (piale passò, nel 125G, ai Colonna, ai quali rimase sino al secolo XVII, finche, passato ad altre famiglie, cessò di essere un feudo baronale.
   Siede sopra un colle ameno, esposto a sud, presso le fonti del Chiarano che passa sotto Piano e si congiuuge alle acque di Valle Morta per poi gettarsi nel Tevere. E circondato da colline ubertose di poca elevazione. La chiesa, riedificata nel 175G dal cardinale Dolci, ha un campanile del secolo XIII, con belle colonnette corinzie e possiede un quadro del Salvatore, attribuito al Perugino, ed un Deposto di Croce, del Caraccio. Esistono anche delle torri rotonde del secolo XV, probabilmente dei Colonna, di cui lo stemma è anche sulla fontana pubblica. Dello stesso tempo è il palazzo ducale, o castello, ben conservato, con freschi degli Zuccheri nella sala ove tengonsi ora le udienze della pretura. Grano, vino, olio e pascoli.
   Coli, elett. Tivoli — Dioc. Porto — P2 T.
   Cìvitella San Paolo (1085 ab.). — Cenni storici. Ebbe origine verso il 1099 col nome di Civitucola Strictiliana appartenente al monastero di San Paolo. Nel 1849 ebber qui luogo alcuni combattimenti tra i Francesi che assalivano e gli Italiani che difendevano Roma.
   Giace sul pendio di un colle circondato di colline ubertose e selvose e riparato a sud da una lunga e folta corona di cerri. Avanzi marmorei di epoca romana nel palazzo abbaziale e nella chiesa. Pascoli, fieno e viti. Via rotabile recentissima per Sant'Oreste.
   Coli, elett. Tivoli — Dioc. San Paolo fuori le mura — P3 T. a Piano Romano.
   Fiano Romano (923 ab.). — Cenni storici. Flavinium o Flavina (dalla Gens Flavia), era una piccola città dell'Etruria, mentovata soltanto da Virgilio che parla dei Fhtvinia arva (En., vii, 696) e da Silio Italico (vui. 492). Dai nomi coi quali fu associata ila Virgilio si può probabilmente inferire che fosse situata nelle adiacenze dei I alisci e del