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Parte Terza — Italia Centrale
Gli archeologi hanno scoperto nove porte di Vejo a cui hanno assegnato nomi inima-ginarii, tratti da circostanze locali. E impossibile spiegare i luoghi esatti di codeste porte senza l'aiuto di una pianta e noi ci starein paghi perciò ad enumerarli nell'ordine in cui occorrono, premettendo soltanto che non tutti gli scrittori danno loro lo stesso nome.
La porta più occidentale, detta Porta dei Sette Pagi, pel supposto che conducesse al distretto Septem l'agi e a traverso la (piale passava la strada da Vejo a Sutri, è situata presso il Ponte dell'Isola. Procedendo quindi intorno il lato sud della città, la prossima porta incontrasi presso il Fosso dell'Isola, e com'essa conduce alla roccia Isola creduta, come abbiam visto, da alcuni archeologi, l'antica Arce o Cittadella, così fu chiamata Porta dell'Arce.
Fig. Id3. — Grotta di Vejo.
La prossima porta a est è Porta Campana e dopo questa, a Piazza d'Armi, trovasi Porta Fidenate, presso la quale fu scoperta nel 1840, dal predetto Dennis, una curiosa posterula a scaletta detta appunto La Scaletta, di cui non rimangono che 8 gradini in muratura etnisca cementata. Passata la Piazza d'Armi, traversando il lato nord della città, presso la valle del Cremerà, le altre porte si presentano nell'ordine seguente: Porta di Pietro Pertosa, sulla strada che si suppone uscisse da questa porta, è un gran tumulo detto la Yaccareccia, cospicuo nella Campagna; Porta Spezieria, così chiamata dal Canina, da cui una strada conduceva a Monte Musino, conico e vulcanico, fra Formelle e Scrofauo; Porta Capenate, con sotto Ponte Sodo, scavato a ino' di tunnel nel tufo; questa porta era probabilmente l'ingresso principale a Vejo dalla parte nord; 1 tumuli ni vicinanza di ponte Sodo furono esplorati dal defunto Luciano Iionaparte che vi rinvenne alcuni belli ornamenti d'oro ; Porta del Colombario, così detta dal vicino colombario in rovina; e finalmente Porta Sulrina, a breve distanza dal l'onte di Form elio, e in faccia a Sutri, a cui si suppone conducesse.
11 Municipium Vejens, che succede alla città antica, era indubbiamente più piccolo. Nel luogo occupato dal Foro furono scoperte le teste colossali di Augusto e di Tiberio, in un colla statua colossale del secondo, seduto e con corona di quercia, che vellosi ora nel corridoio del Museo Chiaranionti in Vaticano. Furonvi anche trovati altri frammenti di statue e 24 colonne marmoree, 12 delle quali adornano ora piazza Colonna in Roma e le altre la cappella del Sacramento, nella basilica di San Paolo.
Dall'altro lato della valle di Formello, a mezza strada da Poggio lìeale, sta la interessante Tomba dipinta, scoperta nell'inverno del 1842 dal marchese Campana., l'unica tomba ora aperta a Vejo e fu lasciata col suo fornimento come fu trovata e