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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario «li Roma
   Mandamento di GAMPAGNANO DI ROMA (comprende4 Comuni, popol. 1589 ab.).— 11 territorio è assai fertile; ma, come il collimante Agro romano, è incolto e disabitato. Vi croscon ottimi pascoli. Molti colti sono ricoperti da ubertose vigne.
   Caiupaguauo ili Ruma (2851 ab.). — Cenni sdorici. La pili antica memoria certa elio se no abbia risalo al ILIO, allorché Anacleto 11 conformò Canipagnaiio al monastero di San Paolo. Interessante, sia dal lato storico, sia da quello giuridico, è lo statuto della terra, emanato nel 1271 dal cardinale Roberto degli Auiiibaldesc,Ili, alla qual famiglia ippartoiieva il feudo. Dopo si resse a libero Connine, dipendente però da Roma,, e nei 11-10 ì Conservatori di lì ormi venderono Caiupagnano a Gentile Orsini. Nel 1485 era sotto il dominio di Gentile Virginio Orsini e nel 1500 fu compreso tra i feudi del lineato di Bracciano, eretto da Pio IV a favore di Paolo Giordano 1. Nel 106-1 gli Orsini
   10 venderono al cardinale 1 bivio Chigi.
   1 abitato giace su di un colle isolato del gruppo settentrionale di quelli che fanno corona al cratere di Laccano, ed ha l'aspetto di una cittadella, con strade linone ed aria salubre. Consiste principalmente in una lunga borgata, divisa in due parti: vecchia e nuova. La nuova, volta a sud-sud-ovest, è terminata dalla porta d'ingresso; la vecchia, umida, bassa, scoscesa, manifesta la costruzione medioevale.
   Equi vuoisi far rapida menzione dei casali e dei laghi di Baccano e di Martignano.
   11 primo è un antico cratere vulcanico; le acque occuparono poi la cavità di forma elittica (die ha circa 10 chilometri dì circuito e 3.5 di diametro maggiore. L'umidità favoriva la malaria e la mortalità ed Alessandro VII (Chigi) fece aprire un canale e scaricai le acque nel ti inno Cremerà. Il bacino è ora colmato con bei campi di frumento e liete praterie, imi l'aria vi è sempre malsana.
   L'altro lago, presso il casale di Martignano, è un antico cratere anch'esso, ina non prosciugato ed ò separato dal bacino di Laccano dal leggiadro monte Sant'Angelo, alto 376 metri. Il lago ha circa 5 chilometri di circonferenza e sulla sponda settentrionale sorge il casale, sulle rovine, di un antico castello. È l'antico lacus Alsìetinus, nome ricordato da Frontino, il quale riferisce clic Augusto ne derivò l'acqua a Roma mediante un acquedotto lungo più di 35 chilometri, ancora ben conservato allo sbocco dal lago e che può rintracciarsi per molti chilometri, L'acqua era però di qualità inferiore e serviva soltanto per le naumachie e l'irrigazione.
   I prodotti del territorio consistono in grano, olio, vino, cereali e bestiame.
   Coli, elett. Civitavecchia — Dioc, Nepi e Porto — P2 T.
   Formello (444 ab.). — Cenni storici. La sna origine è incerta. Si formò probabilmente dopo l'abbandono di Capracora che sorgeva nei dintorni della chiesa diruta di San Cornelio. 11 nome di Formello deriva dalle antiche fonnae, o condutture d'acqua, diselliate fra questa terra e Vejo, per condurre acqua potabile a quella colonia romana da monte Musino. Divenuto castrimi o castello iiell'evo-medio, appartenne in prima ai monaci di San Paolo, e passò quindi, sotto Niccolò III, agli Orsini che lo venderono, nel 1661, ai Chigi.
   Siede sopra un bel colle, con veduta sino a Roma, coronato da una catena di colli a nord ed esposto ai venti meridionali. Nella chiesa di San Lorenzo vi sono quadri di Donato Palmieri, nativo del paese. Il palazzo baronale, restaurato nel 11-64 dagli Orsini, non ha grande importanza e solo nel cortile veggonsi busti in marmo ed una statua in paludamento. Nel 1808 il cardinale Chigi vi edificò una villa detta Versailles, ora abbandonata. Grano, olio, fieno, bestiame ; cave di pozzolana e di selci e varie sorgenti d'acqua ferruginosa di cui la più nota trovasi nel luogo detto Baccanello.
   Coli, elelt. Civitavecchia — Dioc. Nepi — P3 T. a Campagnano di Roma,
   Mazzauo Romano (610 ab.). — Cenni storici. Fu un feudo dei conti Dell'Anguil-lara. Giace presso un burrone in cui scorre la Treja, a sud-ovest del Soratto, sopra
   52 — fja Patria, voi. III.