Mandamenti e ('.ornimi del Circondano di Roma
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Mandela (733 ab.). — Prima il nonio era Bardella o Barilela, corruzione evidente di Mandela. 1, un piccolo villaggio posto sulla pendii e settentrionale dei monti che chiudono, i sud In valle di liieeuza (I antica Ustica mentovata ila Orazio).
Cenili storici.— Scarse sono le notizie che ne abbiamo. Troviamo invece nominata una Massa Mumietami in un epigrafe sepolcrale dei bassi tempi (cf. Corpus lusrrip-tiouiim Latinorum, xiv, n. 3482), già illustrata dal De Sanctis e dallo Chanpy e dal Nibby nel suo Viaggio a Subiaco. L'epigrafe dice: Valeria Massima Mai/re, signora dedprcdio, Valeria dolcissima figlia che visse anni xxxvi, mesi u e giorni xu neipredii della Massa Mandei.ana dei Scpreti ed l'ir cole, riposano in pace. Questa lapido fu trovata nel 1757 tra San Cosimato e Bardella. Opina il Nibby che ima parte della Massa Mandeìaua fosso d fundits VtdeckiHiià in territorio saliinenst, donato alla, chiesa dei Santi Silvestro e. Martino ai Monti.
Nella, chiesa di San Viucenzo, che èia principale della terra, è la tomba gentilizia dei Nunex marchesi di Bardella; e nella chiesa parrocchiale è un quadro rappresentante la Natività, buon lavoro di Gherardo delle Notti. Nel secolo XV il villaggio era feudo degli Orsini ed oggi è di proprietà dei Marchesi Del Gallo, clic vi hanno un palazzo nel borgo, detto Torre.
Coli, elett. Subiaco — Dioc. Tivoli — P3 a Vicovaro, T. e Str. fere, locali,
Perciie (1349 ab.).— Cenni storici. Ben poco si sa della storia di questo villaggio. Un documento dell'anno 1275 riguarda una donazione dei beni e ragioni che avevano su questo castello Matteo di Orso, Orso e Giacomo Orsini, fatta a favore di Giacomo Napoleone, Fortebraccio e Francesco, pure degli Orsini. Sappiamo anche che nel 1318 oravi lite tra la università del castello di Bercile e quella di Pietra e Civitella.
Il paese trovasi in situazione, pittoresca, in mezzo a un vallone, a 3 chilometri e mezzo da Licenza. Di là del borgo son le fonti del rivo in un teatro di valli convergenti, di rupi e vette concentriche, sulla cavea delle quali, a nord, sprofondasi una depressione curiosa del terreno, detta il Pozzo di Percile, nido di avoltoi e di falchi. Altre depressioni fra pendii montani furon colmati d'acqua formando tipici laghetti imbutiformi detti Lagustclli o Laghetti di Percile. Un ameno sentier di montagna conduce in poco meno di 8 chilometri ad Orvinio, villaggio di case disseminate ad 830 ni. dal livello del unire oltre il contine della provincia di Roma e in quella (li Perugia.
Vi si allevano bovini e suini ili cui si fa esteso commercio. Il territorio contiene conchiglie pietrificate ed una terra nera e tenace da stoviglie ed argilla gessosa.
Coli, elett. Subiaco — Dioc. Tivoli — P2 T.
Riofreddo (1237 ali.).— Cenni storici. Pare che il castello fosse fondato dai Benedettini ili Subiaco, nel IX secolo. In un documento del 1300, relativo alla divisione di varii fendi, fatta tra alcuni personaggi della casa Orsina, leggesi che il castello ili Riofreddo toccò a Fortebraccio, Orso, Giovanni e Giacomo Orsini, unitamente ai feudi di Monte Sant'Elia, Torace, Castel del Lago. Nel 1301 Bonifacio Vili, con sua bolla, ne dette l investitura a detti signori. Passò quindi in proprietà dei Colonna, poiché v'ha un contratto del 1458, col quale Giovanni Andrea e Giacomo Rodolfo Colonna locano per 25 anni il castello di Riofreddo ai fratelli Rinaldo Orsini ed a Giovanni Antonio contedi Tagliacozzo. Nel XVI secolo tornò alla S. Sede ; e con investitura di Gregorio XV (1021 ), divenne marchesato dei Del Drago, i quali nel 1823 l'ottennero con titolo principesco.
Il paese trovasi a 2 chilometri dalla stazione ferroviaria omonima, sopra una punta sporgente con bell'orizzonte e in clima rigido nel verno e temperato nell'estate. Prese il nome da un fresco rivo che separa la Marsica dalla provincia di Roma. Nella chiesa dell'Annunziata del secolo XV sono dipinti della scuola degli Zuccheri. In vicinanza e presso la stazione sta il convento di San Giorgio costruito nel 1300 con una bella campana del tempo di Carlo d'Angiò. Evvi anche un ponte di costruzione romana, edificato