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Parte Terza — Italia Centrale
Nei confini dell'antica Ariccia era compreso anche il famoso tempio di Diana, detto Nemorense, le cui importanti mine, per trovarsi nel territorio dell'odierno Connine di Nemi, saranno da noi descritte, trattandosi di questo paese.
Osserveremo intanto, che dilli'appellar® la detta divinità anche coll'epiteto di Arici un, ne derivò una strana confusione circa la posizione del tempio che tutti i topografi, dal Nibby in poi, vollero fissare ai piedi del moderno villaggio, nel cratere oggi conosciuto col nome di Vaile Riccia. Mentre, come abbiamo accennato e come dimostreremo, il santuario di Diana Nemorense era presso la sponda del lago di Nenn.
Anticamente la via per andarvi staccavasi dalle vicinanze dei moderno Genzano e discendeva attraverso le pendici settentrionali del lago ili Nomi. La direzione di questa via è oggi indicata dall'andamento di una strada mulattiera; che si diparte dalla villa Sforza-Cesarini, presso Genzano. Ed ancora, di tratto in tratto, veggonsi le traccie dell'antico pavimento a poligoni di lava basaltica. Quest'antica via doveva in origine partire da Ancia ed un'altra \ i.i doveva pure condurre al santuario di Diana, staccandosi sulla sinistra dell'Appia ed attraversando i colli che sovrastano Ariccia.
11 moderno villaggio non conserva traccie di antichi «Sfizi, qualora si eccettuino import a ufi avanzi delle .mura di cinta, visibili presso il paese, dal iato di occidente.
Oltremodo pittoresca è la posizione di Ariccia, sulla Sommiti ili un colle dal quale godesi una stupenda veduta della Campagna romana e del mare. Folti ed estesi boschi circondano il paese, primo tra i quali, la boscaglia di proprietà Chigi, nota sotto il nome di Parco dell' Aricela.
Di monumenti moderni sono soltanto notevoli il palazzo dei principi Chigi e la chiesa dell'Assunta, ambedue sulla piazza ornata di due fontane e nella quale sbocca il celebre viadotto (fig. 188) già descritto sotto Ubane. Il palazzo, edificato su disegno del Bernini, fu ampliato e ridotto alla sua forma presente da Alessandro VII e nel 1740 1 Chigi innalzarono nella parte più bassa del parco la torre detta Torrione Nuovo.
La chiesa in faccia, del Bernini anch'essa (1GG1) è una delle migliori sue opere, ò di stile semplice e coi retto, di- forma rotonda, isolata, con un portico e due campanili. Interna mente la cupola è sorretta da S pilastri e decorata con stucchi di Antonio Roggi, (ìli affreschi dell'Jmiiffe? e i dipinti ili S. Francesco di Sales sono del Borgognone, S. Tommaso da Viìlanova del Vanni e S. Giuseppe e S. Anton io dei fratelli Gimignani
Come dicemmo, nell'estate molti sono i villeggiatiti che remisi all'Ariccia, attratti dalla frescura refrigerante delle sue selve. Nel 1820 vi dimorò Massimo d'Azeglio, che-paria a lungo nei suoi Ricordi della città e del caffè sulla piazza, ove stava a pensione.
Bibliografia. — Lucidi Memorie storiche ilei Municipio oggi terra dellAriccia e delle sue colonie Genzano e Nemi
Coli, elett, Albano Laziale — Dioc. Albano Laziale — P2 ivi, T, ad Albano Laziale.
Castel Gandolfo (17G7 ab.). — Ceniti storici. Anche questo paese è del tutto moderno e nell'antichità il territorio faceva parte dellV/cr alhanus. Certamente anche qui dovettero sorgere ville dei patrizi romani, incorporate poi tutte nello splendido e grandioso Suburbano che fu la villa di Domiziano, detta propriamente VAlbautim. Dei ruderi che di questo snburbano rimangono, specialmente nella odierna \illa Barberini, abbiamo già detto trattando della vicina città di Albano, Non resta quindi che indicarne breve-niente la storia del periodo medioevale.
L'odierno paese trae nome dalla famiglia Gandolfi che lo possedette nel medio evo e precisamente nel \II secolo. 11 castello, da questa famiglia edificato, fu smantellato nel principio del secolo XIII, sotto il pontificato di Innocenzo UT, E opinione della maggior parte degli scrittori, che sotto Onorio III, fondatore della potenza della casa Savelli, il feudo passasse a questa famiglia che lo tenne sino al principio del XIV secolo, allorché passò in proprietà dei Capizucchi. Torni quindi in potere ilei Savelli.