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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   L'Agro Romano
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   cremazione dei cadaveri; quel di M. Cccilio; quel di Pompeo Azzio; quel di Aurelio Cotta, detto volgarmente Casal rotondo, ecc. A sinistra veggonsi gli antichi acquedotti dell'Acqua Marcia e della Claudia.
   Presso la ricordata chiesuola di Domine quo vadis, vale a dire poco oltre la porta, si distacca dall'Appia, la via Avdealina che conduceva ad Ardea, oggi possessione, con palazzo baronale, di proprietà del duca Sforza Cesarmi. La moderna strada comunale mantiene pressoché la direzione dell'antica. Al 7° chilometro circa, è la vasta tenuta detta di S. Alessio, acquistata dal Ministero di agricoltura e commercio, per rivenderne poi il terreno ni tanti lotti, a vari privati, coll'obbligo, da parte di questi, di farvi piantagioni, coltivazioni e migliorìe. È insomma un principio di bonificamento dell' Agro romano. Varie statue, iscrizioni sepolcrali e tombe sono recentemente tornate in luce nella esecuzione dei lavori agricoli in questa località.
   Al 5 miglio è un bivio. La strada a sinistra è moderna, e conduce alla chiesuola campestre del Divino Amore, ove ogni anno, dopo la Pentecoste, si celebra una grande festa alla quale concorre in gran numero il popolo tanto di Roma che dei vicini paesi. 1 festa tipica e tradizionale; ed ognuno che ne ritorna deve avere un mazzetto di fiori di carta m testa. La via Ardeatina prosegue a destra, passa per la tenuta della Gecchk/nola. Da questo punto la via diviene affatto deserta e poco praticabile; di guisa che per recarsi oggi ad Ardea occorre uscire
   9. Da Porta San Paoi.o. — Si diparte da questa la via Ostiense. Appena usciti dalla porta, presentasi a destra l'imponente sepolcro piramidale di Caio Cestio, set-tcmviro degli Epuloni (fig. 187). La piramide è alta ni. 3fi, larga alla base m. 28.7G. Rimonta ai tempi di Augusto e fu interamente restaurata nel 1GG3. È rivestita di blocchi marmorei e conserva nell'interno la camera sepolcrale con traccio di fregi dipinti.
   Passata la basilica suburbana di San Paolo, presso l'osteria del Ponticello, si stacca dall'Ostiense la via Laurentina clic conduceva all'antica Laaveutum (oggi 'Por Paterno). Seguendo questa, incontrasi poco dopo l'abbazia delle Tre Fontane, il luogo cioè ove, secondo la tradizione, ottenne il martirio l'apostolo S. Paolo. La chiesa più notevole fu innalzata per ordine del cardinale Aldobrandìiii, su disegni di Giacomo Della Porta, nel luogo preciso ove la testa dell'Apostolo, balzando dal suolo, fece sgorgare tre polle di acqua. I monaci trappisti che possedono questo luogo, iniziarono, già da tempo, alcune bonifiche in questa malsana plaga dell'agro romano; ed è sopratutto notevole la piantagione di eucalipti che vi Iranno fatta, dai quali traggono il rinomato liquore, ritenuto antifebbrile. A circa 17 miglia dalla città è il moderno villaggio di 'Por P'aterno, l'antica Lauventilili, celebre per la sontuosa villa di Plinio, della quale lo stesso storico lia lasciata una descrizione.
   Alla mentovata osteria del Ponticello (nel luogo ove sorgeva l'antico Visus Alexan-dri) prosegue sulla destra, sempre costeggiando il Tevere, la via Ostiense che conduceva al porto di Ostia.
   L'origine di tale via rimonta al regno di Anco Marzio, fondatore di detto porto, situato allo sbocco del Tevere, donde d nome di Ostia (foce). A 'l'or di ralle si distacca la moderna via che conduce a Castel Porziauo, bosco e castello già dei Grazioli, ora luogo di caccia di S. M. il re d'Italia. Frequenti ruderi di tombe indicano che il percorso dell'attuale via segue quello dell'antica via Ostiense. Interessante da osservare è il ponte o viadotto, di opera quadrata, esistente nella località detta la Rifolta. Da questo punto sin (piasi ad Ostia, la strada è incantevole e fiancheggiata da querci e lecci che la rendono fresca, ombrosa e quasi simile a viale di un parco, talché dimenticasi allatto il brullo e non coltivato suolo della campagna romana.
   Poco prima di Ostia la strada attraversagli stagni d'Ostia, serviti come saline sotto il cessato governo pontificio ed oggi prosciugati mediante potenti macchine idrovore, a
   4S — La Patria, voi. III.