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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   .'570
   Parte Terza — Italia Centrale
   recenti lavori ferroviari. Vuoisi rammentare una base in onore di M. Aurelio, posta per cura del Municipio fidenate.
   Quasi incontro sorge il colle, isolato, di Castel Giubileo, sulla cui sommità una casa colonica occupa il posto ili 1111 castello niedioevale, di cui riconosconsi varie traccie. La via passa quindi la Marcigliana, nei cui pressi sorgeva l'antica Crustit-ineriinn, e tocca il colle sul quali è il paese di Monterotondo e s'interna pendi nei monti della Sabina, ni direzione ili Rieti.
   4. Da Porta Pia. — Esce da questa porta la via Nonientana, così «letta da Nomentum, antica città esistita presso l'attuale villaggio di Mentana. Belle e pittoresche ville trovatisi ai fianchi della via, sino alla basilica di S. Agnese, celebre chiesa in cui sono da ammirarsi i mosaici del \ I secolo e da visitarsi le catacombe annesse, contenenti preziosi cimeli riguardanti l'arte e la storia dei primi tempi cristiani. Interessante è il fermarsi sul cavalcavia della linea ferroviaria, donde godesi tutta la veduta stupenda dei paesi della Sabina, del grappo pittoresco del monte Lncretile (oggi Gennaro, 111. 1271), di Tivoli e dell'intero gruppi) ilei colli laziali disseminati di paesi e di amene ville.
   Di bell'effetto è il ponte Xomentano, sull'Amelie, fortificato da Niccolò V. Incontro ergesi il colle detto Monte Sacro, anch'esso famoso nella storia, alle cui falde sono i nuclei di due sepolcri rotondi, oggi spogliati dei marmi e delle decorazioni che li rivestivano.
   Poco dopo il ponte, a sinistra, si distacca una moderna via detta delle Vigne nuoce. Nella vigna Chiari, lungo questa strada, trovansi gli avanzi della creduta villa di Fannie, liberto di Nerone, nella quale questo tiranno, inseguito dai soldati, si dette la morte.
   Tra il 5 e G° miglio è 1111 sepolcro laterizio, detto torraccio della Ceeeìtina, e veggonsi anche le traccie dell'antico pavimento di lava, della via Nonientana, la quale, oltrepassato Monterotondo, Mentana e Grotta Marezza (l'antica stazione di Aquae Labunae), si congiunge alla Salaria, nel luogo ove sorse l'antica Eretuni.
   5. Da Porta San Lorenzo. — Esce da questa porta la via Tibnrtina, la quale, tranne leggiere varianti, segna il percorso dell'antica via omonima, sino a Tivoli. Sino al Cimitero di Campo Verano, del quale già fu detto, passa tra i nuovi quartieri popolari, costruiti in questi ultimi anni. Al 4U miglio circa passa il «verone sopra un ponte, in origine costruito nel medioevo; ma poi interamente ricostruito sotto l'io I\. L'antico ponte romano conservasi ancora, alquanto più a valle del Teverone, e lo si vede benissimo valicando il nuovo ponte. Vuoisi rifatto da Maininea, madre di Alessandro Severo, donde il nome di Marninolo. Da questo punto sino al 14 miglio incontransi spesso traccie dell'antico selciato della Tibnrtina.
   La veduta dei monti tibiirtini e dei colli cornicela ni (Sant'Angelo, Monticelli, Palombaro.) e delle [immense praterie che si distendono sino alle loro falde, è quanto mai possa dirsi incantevole e pittoresca. Al 14° miglio trovansi le sorgenti ed 1 canali delle Acque Allude, acque solforose di prodigiosa efficacia, specie per le malattie cutanee. Erano tenute in gran conto anche dagli antichi, ed Agrippa vi fece costruire un edificio termale, ili cui rimangono avanzi presso la sorgente principale. Il moderno stabilimento è a dritta della via ed offre tutto il confortabile necessario, laonde è assai frequentato durante la stagione estiva. In questa regione abbondano le cave dei travertini, e si riconoscono, nel luogo detto il Barca, le cave esercitate dagli antichi. A breve distanza dalle Acque Attuile, è il grandioso e nobile mausoleo ili !'la tizio Lucano, di forma circolare (fig. 183), e rassomigliante a quello di Cecilia Metella snl-l'Appia antica. L'attiguo ponte Lucano, che toglie nome dalla tomba, è anch'esso