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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   .'570
   Parte Terza — Italia Centrale
   era l'antico Cremerà, rimasto così famoso nella storia, per la sconfitta dei Fallii. A G miglia dal ponte Molle trovasi la stazione antica di liubrae, oggi Prima Porla. Presso di questa, a destra, sulla vetta di una collina, rimangono gli avanzi della villa imperiale, nota col nome di villa Livia ad gallinas albas. Vi furono eseguiti importanti scavi nel 18GG e vi si rinvenne la bella statua dell'imperatore Augusto, di cui avemmo occasione di parlare trattando del Museo Vaticano. Le pitture a fresco che conservansi in una sala della villa, sono di mano del noto pittore antico Ludio.
   A destra di Prima Porta, diramasi la via Tiberina che costeggiando sempre il Tevere, conduce ai paesi di Fiano, Civitella S. Paolo e Ponzano. La Flaminia prosegue a sinistra, e il suo antico andamento è testimoniato dalla presenza di vari ruderi di antichi sepolcri che fiancheggiano la via.
   I paesi toccati dalla Flaminia sono Rignano, Castelnovo di Porto, Morlupo. Stupenda è la veduta del monte Soratte (S. Oreste) che ergesi isolato, sulla destra.
   Oltrepassato il fìurnicello Treia, la Flaminia termina a Civita Castellana.
   A sinistra della Flaminia, al termine del moderno piazzale di ponte Molle, si diparte la via Cassia. Dopo di aver brevemente salito, discende nella valle di Acqua Traversa, e risale quindi pel dorso di un colle ove aintniransi vari avanzi di un'antica villa romana. Poco dopo il 7° chilometro incontrasi, sulla sinistra, il sarcofago monumentale di un Publio Vibio Mariano, generalmente appellato dal volgo la sepoltura di Nerone. La via Cassia percorre qui un altipiano veramente interessante per le incantevoli vedute che si olirono allo sguardo, tanto alla destra che alla sinistra del viaggiatore. Belli sono i boschi di lecci e di quercie. Vi si estrae in gran copia il sughero, donde il nome ili In sugli erata, che ritiene un fondo di questa località.
   Circa ad 11 chilometri incontro la Giustiniana, già villa della famiglia Giustiniani, sbocca nella Cassia la via Trionfale, di cui sopra fu detto. Di bell'effetto è la torre medioevale che incontrasi poi sulla sinistra, appellata torre delle Cornacchie, dalla dimora che vi fanno questi uccelli.
   Poco dopo il 9° miglio è la Storta, stazione postale per l'addietro. Nulla vi è di notevole. Oltrepassata la Storta trovasi il bivio formato dalla ria Clodia che correndo a sinistra va a terminare nel territorio di Bracciano (l'antico Forum Clodii), donde il nome della strada. La Cassia prosegue a destra, lascia alla destra il pittoresco villaggio di Isola Farnese (l'antica Veio), passa tra i paesi di Cesano e di Fornello e quindi sale i colli attornianti il laghetto di Baccano, antico cratere dei vulcani Sabatini. Viene quindi, sulla destra, Campagnano e poi la Cassia giunge successivamente a Monte rosi, Sutri, Capranica e Velralla (l'antica Forum Cassii), donde la strada ha tolto il nome.
   3. Da Porta Salara. — La via Salaria svolgesi per vigne e ville, tra cui villa Albani-Torlonia, già descritta. Prima del ponte Salato, sulla sinistra, è il colle su cui sorse la antichissima città di Antemnae (ante amueni, ossia innanzi all'Amene, ora Te verone, che qui sbocca nel Tevere). Oggi il colle è occupato da un forte militare, i cui lavori di costruzione fecero conoscere vari avanzi dell'antica città e specialmente un liei tratto delle mura, di opera quadrata, ancor oggi visibili. Alarico qui si pose a campo, contro Roma, nel 409.
   II ponte Sai aro è moderno, per essere stato l'antecedente guastato dalle truppe napoletane nel 1798 e da quelle garibaldine nel 1807. L'antico fu edificato da Narsete, poscia che Totila ebbe distrutto il primitivo ponte, di cui anche Livio (vii, 9) fu menzione.
   Alla sinistra, vedesi un colossale rudero di sepolcro; alla destra ergesi il colle detto di villa Spada, dalla famiglia di questo nome, celebre nell'antichità per esservi stata la città di Fidenae, di cui gli avanzi tornarono in luce anche in occasione dei