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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   F,'Agro Nomano
   Fig. 183. — Roma : Mausoleo di Plauzio Lucano (da fotografia).
   in Roma e il vinto Massenzio affogò nelle acque melmose del Tevere. Il ponte esistente fu fatto edificare da Nicolò V (1447-55); Pio VII fece atterrare, nel 1805, la torre medioevale che lo difendeva e fece innalzare in sua vece una specie d'arco di trionfo con le statue colossali, manierate, della Vergine e di S. Nepomuceno da una parte, del Cristo e di S. Giovanni dall'altra, eseguite dal Mochi. Il ponte antico, che faceva passare il fiume alla via Flaminia, fu costruito in legno nel 220 av. 0. e fu rifatto in pietra nel 110 av. C. Lei suoi sei archi, i quattro di mezzo, di travertino e peperino, sono ancora gli antichi.
   Se invece si arriva a ponte Molle, proseguendo direttamente la via Flaminia, si incontra sulla destra un grazioso tempietto, di forma quadrata, sormontato da cupola rotonda, vero gioiello architettonico del Vignola. Poco prima del ponte, a destra, è la chiesetta di S. Andrea, nel cui attiguo cimitero è degna di osservazione la statua di questo santo, pregevole scultura di Varrone e Niccolò, fiorentini, scolari del Filarete.
   Oltrepassato il ponte Molle, dal piazzale ove trovatisi parecchie osterie ed il ristoratore Morteo, tliramansi parecchie vie. La Flaminia prosegue alla destra, in riva del Pevere e passa per gli stupendi prati di Ter di Quinto, e quindi corre sempre ai piedi di una serie di colline ed attraversa la pittoresca vallata bagnata dal fosso della Val-clietta, celebre pei soggetti che fornì al Pussino pei suoi noti paesaggi. Letto rivo
   47 — I.» Fali-iu, voi Iti