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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   lìoiiiii — Cerini storici
   Oostanzio, ora unico imperatore, innalzi» il Cristianesimo a religioni dello Stato e morì, nel 301, nella spedizione contro suo cugino Giuliano, il quale avea come Cesari combattuto felicemente nelle Callie contro gli Alemanni ed i Franchi (355) ed era stato proclamato colà imperatore dell'Occidente dalle legioni nel 300.
   Giuliano, ucciso nel 303 in ima spedizione contro i Persiani, avversò fieramente il Cristianesimo, il quale fu ristabilito nel pristino onore dal suo successore Giovfltuo nominato dalle truppa
   \ Ginviano, morto nel febbraio del 301-, venne dietro Vnleutiniano 1, il quale affidò l'Oriente al fratello Valente co-imperatore. Pìgli stesso governò sino al 375 con durezza e rigore ma con molta tolleranza nella politica ecclesiastica e combattè vittoriosamente parte m persona e parte per mezzo de'suoi generali contro ì nemici dell'Impero nella Britannia, sul Reno, sul Danubio e iu Africa.
   Dopo la sua morte nel 375 in una spedizione contro i Quadi gli succederono in Occidente i suoi duo figliuoli Graziano, già ila lui eletto Augusto nel 307, e Valentiniano 11 di soli 4 anni.
   In Oriente Valente, fratello di Valentiniano I, aveva vinto, nel 3G6, un anti-inipe-ratore, Procopio, e guerreggiato contro i Persiani e i \ isigoti. I quali ultimi ripararono, nel 376, dall'incalzare degli Unni nel territorio romano; ma poco appresso scoppiò con essi la guerra e Valente soggiacque il 9 agosto del 378 nella battaglia infausta d'Adrninopoli.
   Graziano, reggente di polso, che aveva sconfitto, nel 378, gli Alemanni, elesse, nel 370, imperatore d'Oriente lo spagnuolo Teodosio il quale fu vinto, nel 383, ila Massimo, acclamato imperatore dalle legioni britanniche, che Teodosio dovè riconoscere, ma ch'egli vinse poi e fece giustiziare nel 388, dopo aver tolto a Valentiniano anche l'Italia.
   La medesima sorte toccò nel 394 ad Eugenio clic il franco Arbogasto, dopo l'uccisione di Valentiniano li, aveva fatto eleggere, nel 392, iuiperator d'Occidente. Ma il 17 gennaio del 395 morì Teodosio dopo di aver diviso l'Impero fra i suoi due figli Arcadici ed Onorio. Teodosio innalzò il Cattolicismo a religione di Stato, dichiarando delitti di lesa maestà i riti tuttora vigenti del paganesimo.
   Arcadio ebbe l'Impero bizantino che si mantenne fra molteplici vicende sino alla metà del XV secolo. Onorio divenne imperatore (395-423) dell'Impero romano occidentale. Egli signoreggiò per conseguenza l'Italia coH'Illiria occidentale e l'Africa, e la Gallia, la Britannia e la Spagna ed ebbe per residenza, prima Milano, e quindi, nel 103, Ravenna.
   Sotto Onorio il vandalo Stilicone, che sconfisse, nel 39G, Alarico in Grecia, nel 403 in Italia, e nel 405 Radagasio, con le sue schiere gotiche in gran parte a Firenze, governò con vigore tincliò fu assassinato nel 408. L'Italia fu allora devastata da Alarico che il 24 agosto del 410 s'impadronì di Roma e la Spagna fu occupata in parte nel 409 dai Vandali e dagli Svevi, i quali, in uu con gli Alani, avevano dal 406 posto piede nelle Gallio.
   A nord di queste il dominio romano fu limitato dai Franchi, e a est dagli Alemanni e dai Borgognoni; nel sud sorse nel 418 il regno degli Ostrogoti il quale si dilatò eziandio nella Spagna. La Britannia fu abbandonata da Onorio il quale mori nel 423 senza figliuolanza. Il notaio supremo di Corte, Jeanne, ch'erasi impadronito del potere, dovette cederlo, nel 425, a Valentiniano 111, figliuolo di Placidia sorella d'Onorio e del defunto generale e co-imperatore Costanzio.
   L'Africa fu conquistata dal 429 dai Vandali. Contro gli Unni sotto Attila combatterono vittoriosamente, nel 451, sui Campi Catalani i Romani sotto il geniale generale Ezio in congiunzione co' Visigoti; ed anche una poderosa invasione Unnica in Italia nel 452 fu respinta felicemente da Ezio sul Po e sugli A pennini. Dopo aver ucciso nel 451 Ezio, che aveva restaurata la potenza romana, Valentiniano fu ucciso alla sua