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('.crini storici
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pericolosa con gli elementi migliori delle legioni II suo dominio e quello de' suoi più prossimi successori, fra nu Caracalla(212), che fece cittadini romani tutti i liberi cittadini dell'Impero, fn anche il tempo dei giuristi classici, ili un IJlpiano, di 1111 Paulo, di ini l'apuii,uio e di 1111 IWodestiiio.
De'suoi figlinoli, Gota fu ucciso (212) dal fratello, il suddetto Cnracalla, il quale fu ucciso, alla sua volta, da Ma crino (217) e. quest'ultimo di bel nuovo (218) rovescialo da Eliogabalo, immerso in tutti i vizi dell'Oriente. Ma anch'egli dovette cedere (222) il trono al suo cugino Alessandro Severo. Il governo ili quest'ultimo fu migliore di gran lunga di tutti i precedenti e fu anche, notabile per la tolleranza verso i Cristiani. Nelle faccende esterne, seguì sotto il suo dominio l'avvenimento importante clic sui confini orientali il regno dei Parti fu rovesciato nel 226 di C. dalla dinastia neo-persiana dei Sassanidi i quali assunsero tosto un'attitudine ostile contro Roma.
Dopo l'uccisione ili Alessandro, nel 235, a Magonza, seguirono tristi tempi per lo Stato romano in cui imperatori, eletti ora dal Senato, ora dalle legioni, snssegnivansi rapidamente fra i dissidii intestini nelle Provincie interne e le orribili irruzioni dei Barbari.
Fig. 181, — Medaglia
Contro Massimino, successore di Alessandro Severo (235-238). insorsero in Africa (238) Gordiano I e li i quali soggiacquero al luogotenente numidico. Pu pieno e Balbino, (detti dal Senato, furono, dopo che Massimino fu uccìso, noi maggio 238, dal suo esercito davanti Aquileia, sgozzati poco appresso dai Pretoriani. Gordiano III, innalzato da essi, fu ucciso, nel 244, da Filippo, sopranominato Y Arabo, comandante della guardia. Sotto Filippo fu festeggiato, nel MS, il 1000° giubileo, o decimo centenario ili Roma. Fi non regnò che sino al 141), anno in cui le legioni nella Mesia proclamarono contro di Ini imperatore M'aerino e quando il prode Decio, inviato da Filippo, ebbe vinto Macchio, fu alla sua volta acclamato imperatore.
Decio sconfìsse Filippo a Verona, ma fu poi vinto, nel novembre del 251, dai Goti, ch'erano penetrati nella Mesia, tradito vuoisi da Gallo, il quale strinse come imperatore una pace vergognosa coi Goti. Sotto ili lui entrò dal Nilo un'orribile pestilenza nel regno la quale infierì pei' ben 15 anni.
Hallo fn cacciato nel 253 da Emiliano e questi, nel 254, da Valeriane, il quale nominò co-imperatore il tiglio Gallieno e fu egli stesso nel 2(50 fatto prigioniero dai Persiani, i (piali oratisi addentrati, sotto Sapore I, nella Siria. I Goti devastarono dalla Russia meridionale l'Asia Minore, le isole dell'Arcipelago eie coste della Grecia. Gli Alemanni avanzaronsi a traverso l'Elvezia fin oltre Milano. I Franchi traversarono le Gallio e giunsero a Tarragona 111 [spagna; in tutte quasi le provincie sorsero imperatori (i cosi-detti Trenta Tiranni, 25S-274), fra 1 quali son ila ricordare segnatamente Postulilo nelle Gallio, e dopo di lui, Tctrico, Odenato nella Siria a cui succede nel dominio di Pahnira la celebre Zenobia sua moglie.
Finalmente, dopo l'uccisione di Gallieno, nel 2G8, l'accorto Claudio II (2G8-270), dopo di aver pienamente sconfitto i Goti a Naisso, die mano a ristabilire l'ordine