S04 l'arte Terza — Italia Centrale
Trajnno la letteratura ebbe con Tacito e. Plinio il Giovine il suo ultimo splendido fiorire e così l'arte sotto Adriano.
Oltre, di ciò, sotto di lui e del suo successore, il mite Antonino Pio (13S-l(llJ si formò il meccanismo amministrativo e la tecnica del diritto privato romano sin nei particolari. Sotto il suo successore il saggio Marco Aurelio (101-180), ( irebbe sino al 172 per compagno l'imperatore Lucio Vero, ebbe line il pacifico e felice periodo dell'Impero romano tanto lodato dal Gibbon. Le epidemie, le guerre contro i Parti nell'est, i Mar-conianni e i Qua,di nel nord-est, furono le foriere dei malanni interni ed esterni clic rovesciaronsi sempre crescendo sull'Impero,
T'ig. 17'Jl -A» Mftdaglli di Antonino Pio.
Il figliuolo e successore di Marco Aurelio, Commodo (180-102), battè di bel nuovo la via di Douii/iano e cadde com'esso per una congiura. I)<»po clic il suo egregio successore Pertinace, fu assassinato sin dal marzo del 103 dai Pretoriani, I lidio Giuliano compro a danaro sonante il trono da codeste truppe riottose e venali Se non clic in
capo a soli tre mesi ei fu ucciso all'appressarsi di Settimio Severo, eletto imperatore dalle legioni in Pannonia, il quale si disfece poi anche degli anti-iniperatori Pesammo Niger (191) e Claudio Albino (197).
Con Settimio Severo risalì (sino al 211) sul trono un energico imperatore il quale sciolse per vero il corpo dei Pretoriani, ma per formar poi tosto una guardia non men