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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Terza — llalia Centrale
   coadiuvarono validamente nella sua grand'opera d'ingrandimento ed incivilimento dell immenso Impero romano, il quale giunse all'apice della grandezza.
   A questo splendido esordio della monarchia, a cui mancava però la diretta successione al trono, tenne dietro (14-37 di C.) quella del figliastro d'Angusto, Tiberio, recatogli in maritaggio da Livia, ed eletto necessariamente da Augusto a suo successore per non vi essere altro membro della famiglia imperiale da anteporgli.
   Sul nome di Tiberio pesa la fama di un despota che accoppiò in sè tutti i vizii, quantunque sia assai da lodare come amministratore. Le insurrezioni militari scoppiate nella l'annonia e sul Iieno furono represse, e vendicata fu da Germanico la sconfitta di Varo. Le Provincie allietaronsi delle premure dell' imperatore, l'amministrazione prese un ottimo avviamento; ma su Poma stessa e sul fiore della società romana aggravavasi come un incubo il dispotismo.
   Dopo il 23 di G. Tiberio, per consiglio di Segano, comandante dei 10,000 uomini della Guardia Pretoriana, si chiuse in Poma stessa come in un campo trmcierato ed avocò a sè il giudizio dei delitti di lesa maestà, circondandosi di ima schiera di delatori i quali, uniti ai Pretoriani, spargevano il terrore in ogni dove. Buona per contro fu quella riforma della costituzione che nel 14 tolse all'assemblea del popolo l'elezione dei magistrati trasferendola al Senato.
   I governi dei successori di Tiberio Caligola, o Gajo, come propriamente chiama vasi (37-41), Claudio (41-54) e Nerone (54-(>S) 11011 offrono nò all'interno nò all'estero cambiamenti od avvenimenti notabili, tranne che sotto Claudio la Mauritania fu incorporata all' Impero, ed ebbe principio la sottomissione della Britannia.
   I loro governi sono per contro cospicui per la guerra d'esteriumio che ciascuno di codesti despoti di specie diversa mosse all'aristocrazia romana. Nessuno dei tre mori di morte naturale. Nerone, in cui si estinse la stirpe Giulia-Claudia, si suicidò quando non solo le provincie occidentali ma Poma stessa sollevaronsi contro ili lui.