S04 l'arte Terza — Italia Centrale
CENNI STURICI
La storia di Lulle lo nazioni dell'antichità termina in quella di Koma, la s'oria di tutte le nazioni moderne ha preso le mosse da fUmia II suo spirilo esercitò la sua influenza sui Barbari che la conquistarono e furon così gillatì i fondamenti della moderna civiltà europea. Generale G. w. Iìiooi.nboh.
I/istoria di Roma, già scritta da un gran ninnerò d'autori antichi e moderni, italiani e stranieri, è l'istoria del inondo antico incivilito e richiede volumi e volumi; noi, naturalmente, dopo quel tanto che abbiam dovuto scrivere intorno a Roma antica e moderna, non possiam darne qui che un brevissimo sunto che divideremo nelle seguenti parti: 1. Roma sotto i Re. — II. Roma Repubblica. — III. Roma sotto gli Imperatori. — IV. Roma sotto I Papi. — V. Roma capitale tVItalia.
I. Roma sotto 1 Re - Secondo il computo di Vairone, Roma sarebbe stata fondata nel 3° anno della 61 olimpiade (corrispondente al 21 aprile del 753 av. C.) dai mitici gemelli Romolo e Remo. Delle origini (li Roma e de' suoi abitanti, del pari che della sua storia primitiva, abbiam discorso nell'Introduzione sul Lazio.
Narra la tradizione che Iionia fu governata primamente dai Re, dei quali sette ne annovera (Romolo inclusovi) con un regno complessivo ili 240-244 anni.
Ma nè il numero di sette di codesti Re, nò i 240-44 anni del loro regno, nò la durata del regno di ciascuno di essi, nè finalmente la distribuzione degli eventi e delle istituzioni sotto i singoli regni hanno valore storico e sol possiamo nel tutt insieme ammettere il progressivo graduale sviluppo di Roma sotto codesti Re.
Paragonando l'ima col l'ai tra tali istorie dei Re presentatisi immediatamente le tre prime e le tre ultime quali gruppi omogenei, mentre la storia del quarto re forma la transizione. Quei primi gruppi rappresentano lo Stato dei Patrizi non per anco turbato nell'interno, vale a dire le schiatte dei distretti campestri e il consolidamento degli elementi più semplici della costituzione politica.
Le istituzioni politiche di codesto Stato composto di schiatte campestri sono rappresentate da Romolo; le sacre istituzioni di Ninna, dai primordi dell'ampliamento dello Stato e insieme dal progredire dalla campestre alla cittadinesca e politica costituzione sono rappresentati rettamente in generale, ma non istoricaniente in particolare, dalle relazioni delle guerre di Romolo e di Tulio Ostilio con le vicine tribù sabine, latine ed etrusche. Che di codeste lotte alcune avessero un carattere più serio e terminassero colla piena anuessione dei domimi sottomessi è dimostrato dalla storica distruzione d'Alba Longa e dal trapiantauiento delle genti albane in Roma; per converso le lotte con Vejo eil altre città vicine non si possono considerare a quel tempo che quali attriti di vicinato.
La leggenda del Ratto delle Sabine è un mito puro e semplice.
Il quarto re Anco Marzio, accoppiò in se le qualità di Numa, di cui vuoisi fosse il nipote, con quelle di Romolo. Gli si at tribuisce la conquista dell'intiera regione di Roma sino allo sbocco del Tevere e, in seguito di ciò, la fondazione della colonia Ostia, ma sopratutto il trasferimento in Roma degli abitanti delle altre città del Lazio, fatti prigionieri in guerre fortunate. Con ciò, oltre i cittadini patrizi già stabilitivi, fu grandemente accresciuta la popolazione di Roma, parte coi Clienti e parte coi Latini trapiantativi.
Il secondo Periodo di Roma sotto i Re incomincia quando la plebe (pìebs) divenne un fattore dello sviluppo della città. Questo secondo periodo si può qualificare quello