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Fig. ICS. - Roma : Parte di sezione del Policlinico Umberto I (da fotografia).
la erezione dell'ampio edificio che rimane nella stessa via di Borgo Santo Spirito, incontro al primitivo stabilimento. Questo edificio venne poscia destinato ad ospedale militare, facendo sempre parte dei grande stabilimento; ma Pio IX, dopo averlo migliorato, rendevalo anche indipendente da quello, e vi stabili le Suore della Carità per l'assistenza dei malati.
Lo spedale di Santo Spirito è in modo speciale destinato alla cura dei febbricitanti, e vi si ricevono d'ogni età, d'ogni paese, d'ogni condizione, d'ogni religione. Ivi sono, fra grandi e piccole, dodici sale che possono contenere tino a 1000 letti. In dette sale gli iuferuii sono distribuiti a seconda delle specie delle loro malattie, cioè le febbri, lo scorbuto, le infermità croniche, l'etisia, ecc. Avvi anche una scuola medico-clinica fondata da Pio VII, a cui furono assegnate due sale, una con dodici letti per gli uomini, una di sei per le donne. Gl'infermi di queste due sale sono posti sotto la cura alternativa annua di due professori dell'Università, i quali vi ammaestrano eziandio gli allievi laureati in medicina. Le donne sono guardate da due inservienti, e gli uomini da quatti® giovani che studiano medicina nel luogo, i quali compiono il loro uffizio in turno, annotando la natura ed il procedere d'ogni malattia.
Lo spedale lia quattro medici primariì, e due chirurghi simili; ogni medico ha un assistente, ed ogni chirurgo un sostituito, i quali abitano nello stabilimento stesso. Il numero degli infermieri ed altri assistenti varia secondo il numero degli infermi, ma si può calcolare che ascenda a 150 individui permanenti La cifra inedia annua ilei malati è di 12,000 circa.
Questo spedale, il più vasto di quanti ne esistono in Roma, ha un teatro anatomico,