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l'arte Terza — Italia Centrale
Biblioteca dell'Accademia dì Santa Cecilia. — In via ile' Greci, con 20,000 volumi ili contenuto musicale. Dal 1S70 obbligo governativo d'inviarvi un esemplare delle opere musicali stampate.
Biblioteca Ciikuana. — Nel palazzo Chigi, sul Corso, con 50,000 volumi e 2000 manoscritti.
Biblioteca Corsini. — Nel palazzo Corsini, in via Longara, con 00,000 volumi, 3000 manoscritti ed una delle più ricche collezioni d'incisioni in rame.
Biblioteca Frankliniana (Circolante gratuita). - In via Ginbbonari, per la diffusione di buoni libri nel popolo. Annovera 5000 membri e inette in circolazione più di 20,000 volumi all'anno.
Biblioteca Lancisiana. — Nell'Ospedale S. Spirito, con 18,000 volumi che trattano principalmente di medicina.
Biblioteca Sarti. — In via Bonella, nell'Accademia ili San Luca, con 12,000 volumi, in gran parte di storia dell'arte.
Biblioteca Vallicelliana. — Presso la Chiesa Nuova, con 27,000 volumi e 2000 manoscritti.
Biblioteca dell'Istituto Archeologico Tedesco. In Campidoglio, via della Rupe Tarpea.
Biblioteca dei Tedeschi. — Nel palazzo Caffarelli dell'Ambasciata tedesca.
Biblioteca deuli Artisti Tedeschi. Nel palazzo Pacca, piazza Canipitelli, con 4000 volumi, principalmente su Roma e le belle arti, incisioni in rame, giornali e riviste tedesche.
OSPEDALI
Poche città in Europa vantano tante istituzioni di carità e beneficenza al paro di Roma e in massima gli ospedali son meglio disposti e più munìficamente dotati. La dotazione annuale complessiva non è inferiore a 3 milioni di lire e nei tempi ordinari) gli ospedali possono accogliere 4000 ammalati. In generale gli ospedali romani sono puliti e ben ventilati in grazia dell'ampiezza delle sale convergenti generalmente verso un centro con cappella sotto una cupola, il che contribuisce alla buona aereazione. I principali ospedali di Roma sono:
L'Ospedale di Santo Spirito, il maggiore ili Roma, sulla sponda destra del Tevere presso San Pietro, così descritto dal Nibby : — Innocenzo III lo fece erigere verso il 1198 sui disegni di Marchionne d'Arezzo e fu detto ìh Sussia o Saxiu perchè costruito vicino al luogo ove Ina, re dei Sassoni, aveva edificato un ospizio per quelli della sua nazione, correndo l'anno 717. Compiuto l'edifizio, il papa ne affidò la cura a Guido Montpellier, il quale aveva fondato ìli Francia un ordine di frati spedalieri, denominati dello Spirito Santo, e da ciò prese il nome lo spedale di cui trattasi. Innocenzo 111 volle che fosse diretto ed assistito ila quei frati, e da alcune suore che, seguendo la regola di Guido, avevano in cura gl'infermi ed i bambini esposti.
Questo stabilimento, eretto da Innocenzo III, ed ampliato da Innocenzo IV, trova-vasi assai mal ridotto ai tempi di Sisto IV, talché questo papa, nel 1471, ordinò fosse riedificato con architetture di Baccio Pintelli. il quale vi fece una sala lunga in. 120.00, alta 14 metri e larga 12, di modo che può contenere tre file di letti da ogni parte; ina tale riedificazione non rimase compiuta se non sotto Innocenzo VII. L'altare della cappella è disegno di Andrea Palladio ed è l'unica opera che di sì grande artefice possegga Roma. Alcuni attribuiscono a lui la cupola della cappella stessa; ma sembra un equìvoco coll'altare anzidetto. La cùpola è evidentemente di 1!accio Pintelli. Il quadro sopra esso altare, rappresentante Giobbe, è pittura di Carlo .Maratta. Paolo III, valendosi dell'architetto Sangalli), aggiunse allo stabilimento un nuovo braccio; Benedetto XIV vi fece costruire un'altra gran sala, dal Fuga, ed infine Pio VI ordinò