S04 l'arte Terza
— Italia Centrale
([iiàlo scuola di leggo canonica e civile. Nel 1295 fu ampliata da Bonifazio Vili, che creò le scuole teologiche, alle quali, nel 1310, fu aggiunta la cattedra di filologia da Clemente V. Chiamavasi allora Studium Generale. Eugenio IV la trasportò da Trastevere a Sant'Eustachio. Alessandro VI, Borgia, che molto fece per l'Università, rizzò l'edificio odierno, il quale, ampliato da Michelangelo, sotto Leone X e continuato da Giacomo Della Porta (facciata principale) e dal Borromini (facciata nord), fu terminato sotto Alessandro VII 11 cortile oblungo col suo duplice portico, sorretto, nel piano inferiore, da pilastri dorici, e nel superiore jonici, è la parte più lodevole e fattura del Della Porta. Sotto Urbano Vili, il Borromini aggiunse il terzo piano nel cortile e sotto Alessandro VII spatrili la stranissima chiesa, cui volle dare la forma di un'ape, stemma di Urbano Vili. La cupola a spirale è nello stile più fantastico e stravagante del Borromini. L'organizzazione dell'Università fu rinnovata nel 1825 da Leone XII e nel 1871 dal Governo italiano, con quattro facoltà: Legge, Medicina, Filologia, Fisica e Matematica, con 11 professori per la prima facoltà, 21 per la seconda, 13 per la terza e 1(5 per la quarta.
Vanessa all'Università è la Biblioteca Alessandrina della II. Università degli Studi contenente 90,000 volumi, fondata da Alessandro VII e liberalmente arricchita da Leone XII. Il Museo contiene una bella collezione di minerali, molto accresciuta di recente per la compera di quella di monsignor Spada e ricca particolarmente di esemplari russi; ima collezione di gemme, dono del predetto Leone XII; un'ampia serie di esemplari geologici che illustrano l'opera il Suolo di Poma del Brocchi; una raccolta di fossili dei dintorni di Poma; una serie delle principali varietà di marini e pietre adoperate nei monumenti antichi di Poma formata dal signor Belli; un gabinetto di zoologia e ili anatomia comparata, un altro di strninenli scientifici, ecc.
Annesso alla Facoltà medica è un piccolo Orto botanico, attiguo al palazzo Salviati in Trastevere; alla Facoltà fisica, l'Osservatorio astronomico. Le Facoltà tecniche (Scuola degli Ingegneri) furono trasferite nel convento di S. Pietro in Vincoli, e nuovi e belli edilizi per lo studio della fisica e della chimica furono eretti nel giardino di San Lorenzo a Panisperna sul Viminale.
Com.egìo Romano e Osservatorio. — Il Collegio Romano nel quale trovatisi ora, come già dicemmo, il Liceo e il Ginnasio Ennio Quirino Visconti, chiamavasi anche Università Gregoriana e sino al 1870 fu diretto dai Gesuiti. La facciata, che dà sulla piazza del Collegio Romano, è alquanto strana, ma di un bell'effetto; più lodevole è il grand'atrio, circondato da uu portico a due ordini, in cui apronsi le aule per le scuole.
Nella parte rimanente del vasto editizio, oltre ì musei Kircheriano, Preistorico ed Etnografico, già da noi indicati sotto Musei, oltre la grande biblioteca Vittorio Emanuele, di cui diremo più qua, trovasi l'Osservatorio Astronomico e. Meteorologico, diretto per molti anni dal P. Secchi, gesuita, e presentemente dal prof. Tacchini. Sorge su due degli enormi e solidi pilastri innalzati dal cardinal Ludovisi per reggere la non mai compitila cupola della chiesa di Sant'Ignazio e vi si entra da via del Caravita. L'Osservatorio è fornito di tutti i più recenti strumenti astronomici, alcuni dei quali regalati da un membro della Compagnia di Gesù. Anche Pio IX contribuì liberalmente al suo incremento. L'apparato per registrare la pressione atmosferica e tutti gii altri fenomeni meteorologici, inventato dal prelodato Padre Secchi, fu esposto nel 1807 a Parigi e vinse la gran medaglia d'oro, con un premio di 0000 lire.
Ultimamente l'Osservatorio si arricchì di un nuovo meridiano, costruito dal Saluioi-ragln di Milano, che può competere coi migliori già in uso presso le altre nazioni. Il cannocchiale è lungo quasi metri 3 l/s e ha una lente obbiettiva del diametro di 22 centimetri, fabbricata dal suddetto Salmoiraghi. Questo nuovo meridiano è uno dei più grandi che esistano e solo quelli di Parigi, della California e del Capo di Buona Speranza hanno obbiettivi un po'maggiori. I meridiani degli osservatoiii dì Greenwicli hanno obbiettivi ugnali a questo nuovo di Roma, mentre tutti gli altri rimangono al