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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   S04
   l'arte Terza — Italia Centrale
   Il piccolo Museo cristiano è stato conservato nell'antica disposizione. Incontro ad esso apresi un lungo corritelo, in cui, appena entrati, vedesi in alto, a sinistra, l'avanzo del vascello creduto di Tiberio e ricuperato nel lago di Nemi. Negli armadi posti dirimpetto alle finestre veggonsi molteplici oggetti in bronzo, quali idoìetti, vasi, elmi, armi, islrumenti fabbrili, una piccola statua di Bacco, un braccio di bel lavoro, varie fistule di piombo, ecc. Avanti la sesta finestra è la celebre cista Ficoroni, cassettina per teletta, cilindrica, in bronzo rinvenuta nel 1745 dal dotto Ficoroni a Lugnano; non lungi da essa è la collazione dei pesi; avanti l'ottava finestra è il bfsellio; da ultimo la collezione degli specchi.
   T)a questo corridoio entrasi nel Museo Preistorico ed Etnografico. Questo è costituito da una lunga fila di camere, Nella serie a sinistra sono gli oggetti dei popoli preistorici; in quella a destra, gli oggetti spettanti a popoli barbari tuttora esistenti. Questa disposizione è stata data dal direttore prof. Pigorini per poter istituire opportuni confronti. Essendo i diversi oggetti designati con tabelle indicative, è superflua una enumerazione di essi.
   Da questo si passa nel Museo ftalico. Questo pure è costituito da una serie di camere in cui saranno collocati gli oggetti di popoli Italioti, controdistinti da tabelle indicative che designeranno se gli oggetti appartengano agli Etruschi, Umbri, Sabini, Sanniti, Appuli, ecc. Nelle sale destinate agli altri popoli non è stato collocato che qualche rarissimo monumento.
   Tornando a salire la scala minore, si arriva al Museo del Medio Evo e del Rinascimento. In questo gli oggetti contrassegnati da numeri sono fissi perchè appartenenti al Museo; gli oggetti non numerati appartengono a privati che ve li tengono in temporanea esposizione. Quindi ci limiteremo a indicare qualcuno degli oggetti della prima classe: Un 'aquila imperiale, proveniente da Verona, ili cui lo stile è, esattamente conforme alle monete di Federico II di S ve via. Sulla prima tavola è una riproduzione del tesoro di Monza colla corona di ferro. Facsimile della facciata dell'altare di Salerno, notevole scultura del secolo XII. Vari busti di scultori fiorentini ilei secolo XVI. Terre cotte del tempo di Pio II. Nel salone sono notevoli le terre cotte, collocate a sinistra presso l'ingresso, della scuola di laica della Robbia.
   Museo Bokgia. - Annesso al Collegio di Propaganda Fide, in piazza ili Spagna, legato del cardinal Borgia, prefetto di propaganda nel secolo scorso. E interessante principalmente per la collezione di uiss. orientali: pel celebre Codex Mexicanm; per un servizio di chiesa alluminato in vellino, del tempo di papa Borgia col ritratto di codesto papa; per un altro allestito per I incoronazione di Carlo V, ma soprattutto per una lettera ili Raffaello a suo zio Simone di Ciarla, scritta da Firenze in data 21 aprile 1507 e firmata con carattere franco vostro Raphaello, depintore di Firenze. Vi si veggono anche altre curiosità, inviate dai missionari da varie parti del mondo.
   Museo Agrario e Geologico. — In via Santa Susanna, comprende un'ampia e bene ordinata collezione di oggetti botanici, e cioè: 1° Sostanze alimentari; Sostanze adoperate nelle arti e manifatture; 3° Storia naturale in relazione all'agricoltura. Soavi serie estese di campioni ili seta, cotone, lana, canapa, ecc., di varie parti del mondo, di cereali, gomme, olii, legnami, tabacchi, ecc. Nelle vetrine veggonsi modelli in cera ben eseguiti della filossera ne' suoi stadii di sviluppo con varie mappe spie-gative. Nella parte geologica, con roccie. fossili e minerali, è rimarchevole una ricca raccolta di materiali da costruzione e pietre ornamentali d'ogni parte d'Italia.
   Museo Medioevale e Industriale. — Nell'ex-convento di S. Giuseppe iu via S. Giuseppe Capo le Case, a due piani e nove tale contenenti oggetti d'arte e dell'industria, fra cui vani dati in dono dai principi di Camporeale e Odescalchi, dal conte Maffeo di Boglio, dal barone Rothscliild, dai cavalieri Castellani e Simonetti, dalla Compagnia del vetri Venezia-Murano, ecc. 11 Museo l'n ordinato dal signor Erculei, direttore.