Roma odierna
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Continuando il cammino lungo lo stesso viale, si traversa un pigione di un tempio egizio, il tinaie nasconde un ponte che si dovette costruirò a cavallo della pubblica v ìa. per porre in i onninicazione, ila questo lato, la villa già esistente colla porzione aggiuntavi nell'ultimo ingrandimento diretto dal Manina, coi disegni del quale tu anche abbellito di nuove l'abbiiclie Poco dopo attraversato il pylone, si lasciano a sinistra diversi edilizi; e quindi ripiegando sul medesimo lato, si trova quasi subito, parimenti a sinistra uno spazioso viale minuto di cancello di ferro, in fonilo a cui i il lago di F.sculapio, così chiamato a causa del tempio dedicato a tale divinità, eretto nell'iso-letta elio compie la veduta. Davanti ali anzidetto viale se ne apre un altro, il quale ha nel fondo un tempietto ìnouoptero, sacro a Diana, ed ivi presso, a sinistra, sorge uni chiosimi con portichetto di grandiosa architettura, opera dell'Asprucci.
\van/ando sempre sul gran viale maestro, si trova, sulla destra, l'ippodromo, detto piazza di Siena, indi ini palazzine), ìli faccia al quale è un castello foggiato a guisa di quelli del medioevo. Viene quindi, di prospetto, un'imitazione di 1111 tempio antico iu rovina, della specie di quelli che ehiauiavansi in antis, il quale porta il nome di Antonino e Faustina. Innanzi ad esso tempio si osservano le copie delle iscrizioni rinvenute indie rovine della villa siihurbana di Frode Attico, le quali sono oggi in Parigi.
Dì quivi, ripiegando a dritta, si perviene innanzi ad una bella fontana, denominata dei quattro cavalli Marini. Passata di poco la fontana, si entra nei contini della primitiva villa, ossia in quella del cardinale Scipione Borghese, ed in fondo al viale sì trova 1 ingresso originario, sul disegno di Martino Longlii il Vecchio. Prima però di giungere fin là, si vede a sinistra il palazzo della villa Borghese, a due piani, le cui sale inferiori contengono antiche scolture e le superiori, statuaria moderna e dipìnti.
I/ingresso è l'ormato da un portico, lungo circa 22 in., chiuso da una cancellata in ferro, sotto il quale stanno due antichi candelabri, tre bassorilievi, mutilati, dell'arco di Claudio, che sorgeva presso pia/za Sciarra ed un sarcofago con bassorilievi rappresentanti giuochi navali, con un porto ed un faro, probabilmente rappresentante il porto di Ostia.
11 gran salone è, ornato di otto colonne di granito rosa, incastrate nelle pareti, con marmo, principalmente giallo di Siena. Questo magnifico vano, il cui soffitto, dipinto da .Mariano Rossi nel secolo scorso, rappresenta l'arrivo di Camillo in Campidoglio, ha un pavimento in musaico con gladiatori e bestie combattenti in un anfiteatro, musaico scoperto nel 1S31- nelle rovine dì una villa romana presso Torre Nuova, una delle possessioni Borghese sulla via Labicana.
La villa Borghese comprende un Casino delle statue nel piano inferiore, distribuito ni otto camere piene di stupende scolture antiche, fra cui primeggia XAnacreonte seduto, di vasi antichi, busti, teste, frammenti architettonici, ecc., e una Galleria nell'appartamento superiore, divisa in otto sede con statue, fra cui quella dì Venere vincitrice, opera rinomatissima del Canova, in cui ritrasse la principessa Paolina Borghese, sorella bellissima di Napoleone I, che posò davanti a lui ignuda. Oltre le statue, la Galleria va ornata di busti-ritratti, paesaggi e altri dipinti (1).
Villa Albani, ora Tohloma (fuori porta Salaria). — Comperata nel 186(i dal principe Torlonia per la egregia somma di 700,000 scudi, sta a breve distanza, a destra, oltre porta Salaria e fu edificata, nella metà del secolo scorso, dal cardinale Albani Ylessandro, sui disegni suoi proprii, eseguiti sotto la sua direzione da Carlo Mar-ehionni. 11 cardinale, dotto antiquario, l'arricchì poi dì statue antiche, ecc. e vi accolse sotto la sua protezione ed istruzione l'illustre Winckelinann, che vi formò il disegno
(1) Come già abbiali! detto, trattando dei Palazzi, il principe Borghese fece trasportare, nel 1S'J2, nel casino della villa i capi d'arte esistenti nel suo palazzo di Roma e segnatamente tutta l'importante e pregevole pinacoteca.