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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Farle Terza Italia Centrale
   Fig. 155. — Roma : Palazzo Boncom,>agni Ludovisi (da fotografia).
   Fondi; ebbero due papi, Gelasio li e Bonifacio Vili, e furono i rivali dei Colonna e degli Orsini. I loro vasti possessi furono confiscati da papa Borgia a favore ili uno dei suoi bastardi; ma restituiti in seguito col titolo ducale di Serinoneta dato alla famiglia, una delle più antiche delle Case principesche romane.
   Palazzo Cenci. — Due sono in Roma i palazzi di tal nome: il primo, detto anche palazzo Maccarani, dall'odierno proprietario, dirimpetto a Sant'Eustaechio, presso il Pantheon, edificato nel 152G sul disegno di Giulio Romano e notabile soltanto per la sua architettura; e il secondo, residenza antica dei Cenci, sorge in parte sul luogo dell'antico teatro di Balbo, presso l'ingresso occidentale del Ghetto. Immensa e cupa mole di massiccia architettura, rimase per lungo tempo disabitato pei delitti della famiglia e come maledetto per la tragica morte di Beatrice. Il celebre pittore tedesco Overbeck dimorò ed ebbe il suo studio in codesto palazzo.
   Palazzo Cksakini. — In via dei Banchi Nuovi, abitato dalla famiglia ducale omonima. Vi dimorò il cardinale Lenzuoli Borgia, prima del suo innalzamento al trono pontificio, sotto il nome di Alessandro VI.
   Palazzo Cicuaporci, ora Senni. — In via dei Banchi Nuovi, non lungi dall'estremità meridionale di ponte Sant'Angelo, costruito nel 152G, è notabile per la sua architettura, attribuita a Giulio Romano.
   Palazzo Corsini, ora Accademia dei Lincei. — Nella Lungara in Trastevere, costruito dai Riario, ampliato e trasformato nell'odierna sua forma da Clemente XII. nel 1729, su disegni del Fuga. Vi abitò Cristina di Svezia, la quale vi morì nel 1689. Un doppio scalone conduce alla galleria, ricca di dipinti distribuiti in dieci sale. La biblioteca contiene più di 1300 manoscritti, circa G0,000 volumi ben catalogati ed una delle più belle e ricche raccolte d'incisioni, fra cui la più compiuta delle opere di Raffaello, per Marco Antonio Raimondi. Dietro il palazzo, giardini e la bella villa Corsini.
   Palazzo Della Valle (incontro a S. Andrea della Valle). — Fu fatto edificare dal cardinale Della Valle, ove erano le case di Pietro Della Valle, patrizio romano, celebre viaggiatore in Oriente, del secolo XIV. L'cdifizio, da cui prende nome la contrada, è ricordevole, per osservisi rifugiati molti illustri personaggi di Roma, in occasione dell'empio sacco dato a questa città dai soldati del Borbone nel 1527.
   Alcune insigni sculture che esistevano in questo palazzo, furono poi trasportate al Museo Capitolino.