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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Terza Italia Centrale
   ]] principe Camillo fece costruire, verso il 1.090, la grandiosa facciata rivolta al Corso, sopraccarica d'ornati esegniti da Valvassori; e suo fratello fece compiere i lati verso il Collegio Romano (il bel vestibolo e la scala) da Pietro da Cortona, e, secondo altri, dal Borroiiiini o dal Perniili. 11 terzo lato, dirimpetto al palazzo di Venezia, fu eseguito da Paolo Amati. La costruzione del bel cortile, con due ordini d'arcate «opra colonne e medaglioni fra gli archivolti è attribuita dal Letarouilly al Bramante.
   Nel prime piano, gran galleria con oltre 800 quadri fra 1 quali parecchi di pittori fiorentini, bolognesi, ferraresi e veneziani (Pesellino, Fra Filippo Lippi, Francia, Garofalo, Bellini, Rondinoli!. Basaiti, Pordenone, Paris, Bordone, Sassoferrato ed alcune copie stupende di Tiziano). Nella serie dei ritratti, cinque grandi di Raffaello, Sebastiano del Piombo, Velasqnez, Lorenzo Lotto, Bronzino ; e paesaggi stupendi di Claudio Loreno, Salvator Rosa, Annibale Caracci, Domeniehino, Gaspare Russino e Paolo Brilli
   Pai.azzo Odescalchi. ¦— Sta dirimpetto alla facciata principale del palazzo Doria-Painpliilì sul Corso, ed è costruito sn disegno dello stesso principe Don Baldassarre, in istile fiorentino del secolo XVI.
   Palazzo Salvuti di casa Borghese, già dell'Accademia di Francia. » Incontro alla facciata principale del palazzo Poria-Panipliili, rispondente sul Corso, con bel prospetto architettato da Carlo Ilainaldi.
   Palazzo Bonaparte. — In piazza di Venezia, edificato su disegno dì Matteo I)e Rossi; vi dimorò a lungo e vi morì madama Letizia, madre di Napoleone 1.
   Palazzo Torlonia. — Sulla piazza di Venezia e stendesi sino alla piazza dei Santi Apostoli. Appartenne in addietro ai conti Bologne!ti e fu acquistato dal banchiere principe Giovanni Torlonia, il quale l'ornò riccamente. Consiste propriamente in due palazzi l'occidentale, con facciata ili Carlo Fontana, allievo del Bernini (1080), conduce in una bella sala quadrala a colonne con statue e bassorilievi e da questa in un'elegante doppia corte con due fontane. Per ima bella scala marmorea si sale alle stanze in cui ammirasi una ricca collezione di quadri moderili e in una sala speciale VErcole furioso, del Canova. Il palazzo, che aveva anche un teatro, fu in parte demolito, e lo sarà ancora, per rettificare il Corso.
   Un altro palazzo Torlonia trovasi in piazza Scossacavalli nel Borgo e fu il palazzo degli ambasciatori inglesi alla Corte di Roma, prima della Riforma e in cui dimorò il celebre cardinale Wolsey. 1 ìi edificato nel 150fi dal Bramante pel cardinale. Adriano da Corneto clic lo regalò ad Enrico Vili, il quale ne fece dono alla sua volta al cardinale Campeggi e fu quindi convertito da Innocenzo MI in un collegio ecclesiastico. Il portone, che mal si afl'à col rimanente della facciata, fu aggiunto in un periodo relativamente recente. La famiglia. Girami lo comprò per 14,ITO scudi dalla Camera Apostolica e quindi lo vendette alla R. Fabbrica di San Pietro, da cui fecene acquisto D. Giovanni Torlonia.
   Palazzo Sciahha. ¦ In piazza Sciarra. sul Corso, ove sorgeva Varco di Claudio, con bella facciata, capolavoro di Flaminio Ponzio (1GOO), clic ben può dirsi l'ultimo bel lavoro del cinquecento pél la semplicità, l'armonia, la giusta proporzione dei piani e delle finestre. 11 portone, troppo alto e angusto, con ornati barocchi, credesi aggiunto nel 1640 da Antonio iBbano. Nel cortile, costruito nel 1875 da Settimi, sono stati collocati molti busti, statue e bassorilievi
   La celebre galleria Sciarra, già spogliata di molti capi d'arte venduti dal principe Sciarra, ha fatto molto parlar di se ultimamente per la scomparsa di parecchi quadri fra cui il Violi nisla di Raffaello, per le trattative col (Inverno per farne acquisto e per la legge del ministro Vi 11 ari (febbraio 1892) a tutela delle gallerie, biblioteche, musei privati.
   La galleria Sciarra contiene o conteneva parecchi Inumi dipinti della scuola romana e bolognese, compresa ima copia della Trasfigurazione di Raffaello, del suo allievo