Koma odierni
Fig. 147. — Roma: Galleria d'ingresso della Farnesina.
parte delle colonne furono scoperte fra le rovine di Vejo. II palazzo fu venduto ultimamente al banchiere Wedekinil.
Palazzo Massimo delle Colonne.— Sul corso Vittorio Emanuele, quasi dirimpetto a S. \ mi rea della Valle, incominciato nel 15H sui disegni di Baldassarre Peruzzi, suo capolavoro e suo ultimo lavoro. È una delle opere pili meravigliose e tipiche del Rinascimento. Il bel portico di sei colonne doriche (donde il nome), il duplice cortile e la sua vaga fontana si possono annoverare fra i buoni modelli della moderna architettura.
Contiene il celebre Discobolo, trovato nel 17S1 sull'EsqniIino, presso il luogo ove sorgevano i cosidetti trofei di Mario. Questa nobile statua credesi una copia della famosa 111 bronzo di Mirone ed è imo dei più belli esemplari dell'amica scoltura in Roma.
La facciata minore del palazzo, verso piazza Navona, è ornata di freschi a chiaro-seni®, attribuiti a Daniele da Volterra. In nna camera del piano superiore, ora convertita in cappella, avvenne, nel 15S4, la leggendaria risurrezione miracolosa di un membro della famiglia Massimo pél opera di S. Filippo Neri. Nell'adiacente palazzo Pirro, così detto dalla statua di Pirro e Marte, ora nel Museo Capitolino, Pietro de' Massimi fondò, nel 14G7, la prima stamperia in Roma, in cui i celebri tipografi Sweynheiin e Pannartz stamparono De évitate Dei di Sant'Agostino ed altre opere classiche.