S04 l'arte Terza — Italia Centrale
Il suddetto palazzine, abitato da Vittorio Emanuele e quindi dal compianto duca d'Aosta quando recavasi a Iioma, fu costruito in origine dal cav. Fuga per Clemente XII. Si compone ora di due piani ai quali si accede da via del Quirinale per ima scala marmorea a chiocciola, ornata di statue antiche. Nel salotto turchino, al primo piano, ammirasi un bel caminetto in marmo, opera del Lombardi. Dalle finestre superiori e dal terrazzo si gode uno stupendo panorama di Roma. La sala del bigliardo, al primo piano, apresi 111 un terrazzo spazioso sotto il quale è una scuderia per 40 cavalli.
11 vasto cortile disegnato dal Mascherini, lungo m. 97.42, largo mi 53.10, è circondato per tre lati da portici con 41 pilastri, e il quarto lato, ovvero il fondo del cortile, olire una facciata d'ordine ionico, con un orologio in cui vedesi un quadro con la Madonna, eseguito in mosaico sull'originale del Maratta.
Le scuderie nel muro nord dei giardini possono contenere liO cavalli ed hanno annessa una rotonda pel maneggio. Più di cento sono le carrozze nelle rimesse, alcune delle (piali di grande bellezza, lavoro del Casalim di Roma e del Sala di Milano. Molto estesi i giardini, ben coltivati ed ornati di statue e fontane. In una grotta, fatta costruire, da Clemente Vili nel 159G, ornata di freschi e di gruppi in marino, rappresentanti Vulcano alla fucina, satiri, fauni, ecc., è un organo curioso, suonato dall'acqua, la quale schizza per gioco, alle volte, addosso allo spettatore estatico.
PALAZZI PRINCIPALI
Palazzo dì Montecitorio, già Curia Innocenziana. — Tribunale di polizia sotto il Governo pontificio, ed ora Camera dei Deputati, incominciato nel 1G50 dalla famiglia Ludovisi, su disegno del Bernini, continuato da M. De Rossi (pianterreno, portico, piano superiore) ed ultimato nel 1G97 sotto Innocenzo XII da Carlo Fontana a cui spetta la decorazione del semicircolo con cui termina in fondo il cortile nel quale è stata poi costruita la grand'aula parlamentare, in legno, dall'ingegnere Comotto, illuminata dall'alto ed inaugurata il 27 novembre 1871.
Palazzo del Senato (in piazza Madama). — Fu decorato da Paolo Manicelli su disegno di Luigi Cigoli. \ i abitò Margherita Farnese, figlia di Carlo V, il clic fecegli dare il nome di palazzo Madama. Benedetto XIV lo comprò per istabilirvi la sede del governatore dì Roma. Nell'anno 1852, divenne la residenza del Ministero delle finanze e degli uffizi da esso dipendenti, fra cui anche la Posta. Nel 1870 fu destinato al Senato del Regno d'Italia e a tale uso fu ridotto dall'architetto romano Luigi Gabet. La sala per le pubbliche sedute fu innalzata nell'area dell'antico cortile della Posta. Le decorazioni di questa sala sono assai lodevoli e splendide. Una delle sale fu recentemente, ossia nel 18SS, dipinta tutta nelle pareti ed ornata di stucchi dorati nella vòlta da Cesare Maccari. 1 freschi sono lodati generalmente come uno dei più bei portati dell'arte moderna e rappresentano fatti della storia romana.
Palazzo Braschi, ora Ministero dell'Interno. —All'estremità meridionale di piazza XTavona, edificato nel 1790 da Cosimo Morelli per commissione, di Pio VI (Bruschi) pei suoi nipoti. Notabile la grande scala che puossi considerare come la più nobile dei palazzi romani, riccamente decorata da 16 colonne di granito rosso orientale e da quattro statue di Commodo, Cerere, Achille e Bacco. 11 palazzo Brasclii, già Orsini, sta sull'area delle Carceres del Circus Agonalis, e al suo angolo occidentale, rivolto verso la via del Governo Vecchio, sta la famosa statua monca dì Pasquino, già capolavoro della statuaria greca, al dire del Bernini, che alcuni vogliono rappresentasse Ajace col cadavere di Achille, ed altri Afenelao col defunto Patroclo.
Palazzo della Consulta, ora Ministero deui.i Esteri. In faccia al palazzo del Quirinale, di belle forme grandiose con semplice maestoso coìtile, edificato da Clemente XII (17:J'J) su disegno del cav. Fuga, per collocarvi il tribunale della Consulta, donde il suo nome.