S04
l'arte Terza — Italia Centrale
Roma : Interno della Biblioteca Vaticana
Appartenevano ambedue al cardinale Bembo e passarono, con altri suoi libri, nella libreria ducale di Urbino. Un altro Terenzio, del IV o V secolo, il più antico che si conosca. Frammenti di un Virgilio, del secolo XII. Cicero de Republica, il celebre palimpsesto scoperto dal cardinal Mai sotto una versione del Commentario sui Salmi di S. Agostino; credesi il più antico manoscritto latino esistente. Il Palimpsesto di T, lAvio Uh. 91, dalla libreria di Cristina regina di Svezia. Il Plutarco della medesima libreria con note di Grozio. Il Seneca del secolo XIV con commentarli del domenicano Triveth dalla libreria dei Ducili d'Urbino. Un Plinio con figure interessanti di animali. La Menologia Graeca o calendario greco del X secolo, ordinato dall'imperatore Basilio, bell'esemplare splendidamente alluminato dell'arte bizantina. Le Omelie di S. Gregorio Nazianzeno del 10G3 e i Quattro Evangelii del 1128, due manoscritti bizantini di grande interesse. Un Codice greco degli Atti degli Apostoli, scritto in oro, dono di Carlotta regina di Cipro ad Innocenzo VIII. La gran Bibbia Ebraica in-folio, dalla libreria del Duca di Urbino che gli ebrei di Venezia vollero pagare a peso d'oro. 1 Commentarli sul Nuovo Testamento, con miniature del secolo XIV di Nicolò da Bologna. Il Codex Mexi-m?m, luiiglAiiuo calendario. Le Lettere amorose d'Enrico Vili ad Anna Bolena, ecc.
Degli scrittori italiani sono specialmente da citare i codici seguenti: il Dante con miniature di Giulio Clovio. 11 Dante del Boccaccio, in bellissimo carattere del Certaldese con una sua dedica al poeta e con note che voglionsi del Petrarca. LTn volume di Autografi del Tasso, contenente uno schizzo dei primi 3 canti della Gerusalemme, scritto a 19 anni, e parecchi suoi Soggi e Dialoghi. Gli Autografi del Petrarca, comprese le Rime. Le Vite del Duca Federico di Montefeltro del Muzio e ili Francesco Maria della