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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Koma odierna
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   Il ninnwo dei libri Stampali ragguagliasi» nella Vaticana, a 220,000 e quello dei manoscritti a 36,601! Il catalogo annovera l'J,(>ì-1 manoscritti latini, 3613 greci, 600 ebraici, '.100 arabi, 460 siriaci, 7(.) colti, 1 samaritano, 71 etiopici, 65 persiani, 15 armeni, (il turchi, iM indiani, 20 .slavi, aldini in sanscrito, 2 iberici, 10 cinesi. A questo deve anche aggiungersi ima bella collezione di antichi papiri egiziani recentemente classificata, descritta ed esposta per gli studiosi in armadio speciale. Vi ha mi cardinale bibliotecario e, dal pontificato di Leone XIII, un vice-bibliotecario, due custodi o prefetti e nove scrittori od interpreti.
   Salone della Biblioteca. — Lungo 70 metri, largo 15, alto 9, fu edificato, nel 1588, da Domenico Fontana e dipinto a fresco da molti pittori, sotto la direzione di Cesare Nebbia d'Orvieto (figure) e di G. Gnerreo di Modena {ornati). In 45; armatili da muro, di altezza «l'uomo, conservarsi: a destra, i manoscritti greci e, a sinistra, i latini dell'antico Vaticano. Numerosi i capi d'arte, doni di sovrani e di principi ai pontefici. Una porta, con lavori stupendi di tarsia, introduce nel!'Archivio segreto, in cui custodiscono i più importanti manoscritti storici, documenti risguardanti il governo dei papi, corrispondenze diplomatiche, ecc.
   Le Gallerie, che schiudonsi all'estremità del salone, hanno una lunghezza di 9G5 in. e contengono armatiti con manoscritti. A sinistra, entrando, sta la collezione della regina Cristina di Svezia e all'estremità della seconda galleria è ima veduta interessante di San Pietro disegnata da Michelangelo. A queste tengono dietro altre cinque gallerie, tre delle quali formano il
   Museo Cristiano, composto, nel 175G, da Benedetto XIV. Nella prima galleria conservasi un gran numero di oggetti di uso domestico dei primitivi cristiani, raccolti in gran parte nelle catacombe. Nella Stanza dei Papiri, riccamente ornata di porfido e marmo e con freschi di Raffaello Mengs, veggonsi, negli armatiti vetrati, documenti, donazioni, del V e VI secolo, scritti sul papiro e provenienti in gran parte da Ravenna.
   Nel Gabinetto delle Pitture auliche ammiransi, principalmente tra gli affreschi, le celebratissime Nozze Aldobrandine, antico dipinto murale, greco, rappresentante, secondo il Winckelinann, le nozze di Teti e l'eleo, rinvenuto, nel 1606, presso l'Arco di Gallieno, in un'antica camera, trasportato poi nel casino del cardinale Aldobrandiiii (donde il nome di Nozze Aldobrandine) e comperato da Pio VII per la somma di 10,000 scudi.
   Il Gabinetto, od Appartamento Borgia, si compone di sei grandi sale, ornate dalla terza alla quinta di freschi famosi del Pinturicchio, e contenne, fino a poco fa, libri stampati ed illustrati, la libreria della Storia delle Belle Arti, formata dal Cicognara, e quella del cardinale Mai, comperata da Pio IX. Questi libri furono testé trasportati, insieme a moltissimi altri di recente acquisto, nella grande sala sotto quella «li Sisto V dove il papa Leone XIII ha fondato la ricchissima biblioteca leonina di consultazione.
   All'estremità della galleria, a mano destra, è il cosidetto Mima Profano (per distinguerlo dal suddescritto Cristiano) contenente una collezione pregevolissima di piccole antichità greche e romane, in bronzo, avorio, cristallo, ecc. consistenti m gran parte in vasi, lampade, ornamenti personali e musaici antichi.
   I principali cimglii fra i tanti manoscritti della Vaticana sono: il famoso Codex Vaticanits o Bibbia, della prima metà del IV secolo, in greco, contenente uno dei più antichi esemplari della versione greca dei Settanta dell'Antico Testamento e dell'originale greco del Nuovo. Si suppone una delle cinquanta copie raccolte in Alessandria da Eusebio per ordine di Costantino a uso delle chiese di Costantinopoli. Fu stampato sotto la direzione del cardinale Mai col titolo: Vetus et Novum Testa-mentum ex antiquisshno Codice Vaticano ed. Angelus Muius (Roma, 1857). 11 Virgilio, dei secoli IV e V, con cinquanta miniature, compreso un ritratto di Virgilio, ben noto per le incisioni di Sante Bartoli. Il Terenzio, del IN secolo, con miniature.