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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parie Terza Italia l'entrale
   Giovanni ila Udine. I cartoni flirtili poi tessuti a Bruxelles da Pietro vali Alst in lana, seta e tilo d'oro, con soggetti rappresentanti l'istoria dei Ss. Pietro e Paolo. Solo dieci di questi {Arazzi delta scuola vecchia) sono di Raffaello; i rimanenti mmttzzi della scuola nuora) sono 1111 dono di Francesco 1 di Francia eseguiti su cartoni di altri pittori, dopo la morte di Raffaello.
   1S. Corridoio delle Iscrizioni o Galleria Lapidaria. — È lunga 200 metri circa, con 13 sarcofaghi, molte lapidi, cippi ed are e più di 3000 iscrizioni greche e latine, pagane e cristiane, primitive:, di grandissimo interesse archeologico, ordinate dal dotto monsignor Gaetano Sfarini.
   19. Galleria delle Mappe e Carte geografiche. — Questa bella galleria, lunga 130 m., va rinomata perla serie di mappe geografiche dell'Italia e delle sue isole, dipinte durante il regno di Gregorio XIII (1572-158)) dal domenicano Ignazio Danti, poi vescovo d'Alatri, e restaurate, nel 1856, da Vntonio Bianchini. Sono interessanti per dimostrar che fanno le cognizioni geografiche a quei tempi delle varie provinole della Penisola.
   20. Museo Etrusco o Gregoriano. — Così detto perchè formato, nel 1S30, da Gregorio XVI in una serie ili 13 camere. La collezione principale si compone di bronzi, sarcofaghi, terre cotte, vasi e tazze rinvenuti nei sepolcri dell'Etruria occidentale e principalmente negli scavi di \ itici di Corneto Tarquinia e di Cervetnri. Si richiederebbe un volume per descrivere tutti codesti oggetti; e i nostri limiti non ci permettono di ricordare, nella collezione di oggetti in bronzo, oro, ecc., chela statua detta il Guerriero di To(Mla quale porta nel pendaglio della corazza, un'iscrizione in etrusco, molto studiata per intendere codesta lingua si poco nota.
   21 Museo Egizio. Fu fondato da Pio VII con le collezioni egiziane comperate da Andrea Gaddi, e fu poi accresciuto da Gregorio XVI coll'aggiunta di tutti i monu nienti egizii degli altri musei, principalmente del Capitolino. È distribuito in dieci camere, e quantunque non abbia l'importanza di altri simili Musei, contiene pure monumenti pregevolissimi ; fra questi la celebre statuetta del Naoforo con una lunga iscrizione geroglifica di sommo interesse storico.
   Biblioteca Vaticana (fig. 141). — La Biblioteca Vaticana, la prima in Europa per l'importanza e la rarità dei manoscritti comecché inferiore a molte altre pel ninnerò dei volumi, si può dir fondata nel 1447 da Nicolò V, e vuoisi contenesse già, alla sua morte, ben 9000 manoscritti, molti dei quali furono dispersi dal suo successore Calisto III. Codeste perdite non furono risarcite che al tempo di Sisto IV, il cui zelo nel restaurare ed accrescere la Biblioteca è encomiato dall'Ariosto e dal Platina, nominato bibliotecario verso il 1480.
   L'edifizio presente fu fatto costruire da Sisto V nel 1588, sui disegni del Fontana, per esser divenuto necessario un nuovo appartamento, che accogliesse le collezioni de' suoi predecessori, principalmente di Leone X, il quale aveva inviato, come il padre suo Lorenzo il Magnifico, agenti all'estero per fare incetta di manoscritti.
   La Vaticana incominciò a divenir rinomata al termine del secolo XVI quando si arricchì coll'acquisto di altre collezioni importanti. La prima fu quella di Fulvio Ersilio nel 1G00, susseguita dalle collezioni pregevoli del monastero Benedettino di Bobbio, composte principalmente di palimpsesti. Si aggiunsero in seguito: i Codici (Dione Cassio, Terenzio, Virgilio) del Bembo; la celebre biblioteca d'Heidelberg, dono dì Massimiliano di Baviera, ora in trenta armadii col nome di Biblioteca Palatina (alla pace del 1815, Pio VII restituì alla Germania 8i8 manoscritti tedeschi e 36 codici); la biblioteca di Urbino; vUessandrina, della regina Cristina ili Svezia; i manoscritti greci ed orientali dell'Assemani ; le biblioteche Piccolomini (Pio II), Qui ri ni, Ottoboni (Colonna), Capponi, Zelndo, Cicognara, Mezzofanti, Mai. Un'aggiunta importante fu quella di 162 manoscritti greci provenienti dal convento di San Basilio a Grottaferrata.