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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   S04 l'arte Terza — Italia Centrale
   il cane, trovata fuori Porta Portese in uno stato quasi perfetto, non mancandole che la mano sinistra, la quale credesi stringesse uno spiedo. Quando era ancora nel palazzo Pigimi eccitò l'ammirazione di Raffaello e di Michelangelo, il quale vuoisi ricusasse di restaurare la suddetta mano mancante.
   11 Vestibolo Rotondo. — Con tu mezzo una magnifica tazza di pavonaz/.etto sorretta da cavalli marini Frammenti di statue, bassorilievi di Cupido e Psiche. Sul
   balcone, anemoscopto marmoreo coi punti cardinali e i nomi dei venti in greco e 111 latino. Que-st' unico monumento fu rinvenuto, nel 177'J, nel giardino dei Maroniti dirimpetto a S. Pietro in Vincoli La veduta di Roma da codesto balcone è così bella, che a questa porzione del palazzo fu dato il nome di Belvedere. Non v'ha luogo in cui il panorama dei Colli Albani e degli A pennini della Sabina si presenti meglio allo sguardo, al tramonto.
   12. Vestibolo Quwiruto o del Torso. — Ornato di rabeschi da Daniele di Volterra sotto Giulio 11. Piglia il nome dal famoso Torso del Belvedere che fece parte di una Statua ili Ercole in riposo, opera di Apollonio, figlio di Nestore, tienese, come leg-gesi nella iscrizione greca alla base. Questo marmo jn ezioso, da cui Michelangelo apprese
   stile grandioso, fu scoperto, sullo scorcio del secolo XV, in Campo di Fiori presso il luogo ove sorgeva il teatro di Pompeo. Sono inoltre notabili i monumenti rinvenuti nel sepolcro degli Scipioni, scoperto nel 178U.
   13. Sala della Biga. — Così detta dal carro antico, a due ruote, in bianco marmo nel centro, con due cavalli aggiogati ; le ruote, il secondo cavallo e tutte le altre parti sono aggiunte moderne. Questo monumento esisteva nel medioevo nella chiesa di San Marco ove serviva di cattedra episcopale e fu donato dal Capitolo a Pio VI. Nelle nicchie e m giro alla sala circolare son molte statue, alcune delle quali, come il Discobnlo di Mirone, molto pregiate.
   14. Sala dei Candelabri. — Lunga circa 1)0 in., edificata sotto Pio VI dal Simonetti in una galleria aperta, deriva il nome da parecchi candelabri antichi ed è divisa in G compartimenti, separati l'uno dall'altro da colonne di alabastro della 'l'olla, presso Civitavecchia, e di marmi rari. Oltre parecchie scolture antiche interessanti, contiene una serie di urne moderne, scolpite in diverse specie di porfido e di granito per illustrare i materiali derivati dalle roccie più dure ed adoperati dagli antichi.
   15. Museo Chiaramonti. — Fondato da Pio VII, di cui porta il nome di famiglia; fu ordinato dal Canova. Vi si discende per un lungo corridoio ed una scala marmorea
   Fig. 139.
   Roma : L'Apollo di Belvedere nel Museo Vaticano.