Koma odierna
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13i. — Ruma : Sala delle statue nel Museo Vaticano
del cosmografo Stefano Tabouret e, nella parte superiore, da paesaggi del Brilli. Sotto Gregorio XVI quest'ala fu primamente restaurata dal pittore Filippo Agricola.
L'ala seconda fu ornata sotto Gregorio XIII, e nella parte inferiore sono altre carte geografiche del suddetto Antonio da Varese. I freschi nella parte superiore sono del Tempesta e gli allegorici nelle vòlto, dei due romarancio, del Nogari, di G. I!. Della Marca, del Roncalli e del cav. D'Arpino. Ogni cosa fu restaurata dal prelodato Mantovani, il quale decorò anche l'ala terza (1).
(1) Ultimamente furono eseguiti importanti Lavori di conservazione alle Loggie di Raffaello, i quali assicurano ad esse alcuni secoli ancora di vita. Delle Loggie, Raffaello aveva fatto un modello in legname con maggior ordine e ornamento clie non aveva fatto Bramante. E di quelle Loggie, approvate da Leone X, l'Urbinate fece il disegno degli ornamenti di stucchi e delle storie che vi si dipinsero e anche degli scompartimenti, che sono cinquantadue, cioè quattro per ogni riparto delle vòlte, e affidò l'esecuzione degli stucchi a Giovanni da Udine, delle figure a Giulio Romano, e di altre pitture incaricò Giovan Francesco detto il Fattore, il Bologna, Pierin del Vaga, Pellegrino da Modena, Vincenzo da San Giinignano, Polidoro da Caravaggio ed altri.
E di quelle Loggie, in cui negli stucchi è anche rappresentato il Bramante in atto di consegnarle a Giulio II nella loro prima fattura, e Raffaello in mezzo ai suoi discepoli, si vuole che il maestro dipingesse i quattro quadri della prima vòlta, che rappresentano la Creazione del mondo. Tutti e cinqu^ntadue i quadri sono noti sotto il nome di Bibbia di Raffaello. La perfezione di quegli stucchi,
81 — La Patria, voi. IH.