Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincia di Roma', Gustavo Strafforello

   

Pagina (323/750)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (323/750)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Houli odierna
   di quest'ala. Ili siffatta occasione vi fu collocato il busto di Giovanili da Udine, lavoro del Lucca rdi. L'ala seguente, abbellita sotto Gregorio Xlll da varii artisti, fu restaurata anch'essa dal Mantovani, che _ » ornò anche la terza di pitturo deco- r-: - ' - •• • ..-.¦..• ... ,~v rat ivo, nelle quali apparve il miglior .^KffiVIfftfl^HPM^MW. pittore ornatista de' tempi nostri.
   !2. Second' online delle Logyie di Raffaello. — Nel braccio a siui-!ra, che prospetta Roma, i pilastri e contropilastri clic reggono le tredici arcate vanno ornati di eleganti rabeschi frammisti a bassorilievi in stucco e le pareti, le volte e i sottarchi offrono in ogni dove la pili svariata e squisita decorazione che si possa immaginare, di guisa che questo lavoro ornativo si può considerare come il più bello nel suo genere.
   Ma quel che primeggia in codesto loggiato sono i quattro freschi nella vòlta di ciascuna delle arcate, in numero di 52 e rappresentanti i fatti principali dell'Antico e Nuovo Testamento (donde il nome di Bibbia di Raffaello) inventati da lui e condotti dai suoi migliori allievi Giulio Romano, Francesco Penili, Pellegrino da Modena, Raffaellino dal Colle, Pierino del Vaga e Giovanni da Udine, l'ultimo dei quali dipinse le decorazioni. < Tuttavia, dice il Nibby, Raffaello stesso condusse di sua mano quello dei suddetti dipinti che rimane sulla porta d'ingresso, rappresentandovi Dio in alto di dividere il caos. In mezzo a tale dipinto, e fra dense nubi e spessi lampi, si ammira la stupenda figura del Creatore, slanciata in dignitosa e nobile movenza, e spirante tanta maestà e vivezza da dare non dubbia idea del suo illimitato potere e della ^ ~ .
   graud'opera della creazione >.
   Il Vasari, quantunque parco lo- 131; ~ Koma: ^orazione e «compartimento
   datore delle opere del Sanzio, fu d un piIasLr0 ne0e LogE'e ch RaIfaell°-
   costretto a scrivere, parlando degli
   affreschi de'quali trattiamo: < che non si potrebbe fare, nò immaginare di fare un'opera più bella >. Tutti questi affreschi, sventuratamente, furono maltrattati, primieramente, nel 1527, dai soldati del Borbone, nel Sacco di Roma, poscia dai cattivi ristauri di frate Sebastiano Del Piombo, che li alterò di molto nel colorito. Nel 1873