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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   11 oh in. odierna
   (inolio elio fu console e fatto uccidere da Domiziano come reo di delitti cristiani. Inoltre vi si è trovato il monogramma £ e così resta provato elio questo monogramma era in uso presso i cristiani prima di Costantino, cioè nel IL secolo a cui rimontano questi monumenti.
   Catacombe di Sant'Agnese (lig. 124) (sulla via Noinentaua). — Con questo notile si comprendono due diversi cemeteri, cioè quello propriamente di Sant'Agnese, perchè iperto in 1111 fondo clic apparteneva alla famiglia di lei, e ini altro attiguo che chia-tnavasi Oxtridiio, od anche ad Ni/mphtts. Questo secondo è interessantissimo, perchè è tradizione che quivi battezzasse S. Pietro. Per la sua antichità e per questa sua tradizionale nobiltà esso era chiamato il Cemeterium nnijus. In esso sono pitture antichissime e bellissime e diverse da quelle che comunemente trovatisi negli altri cemeteri. Vi si trovano anche delle cripta & e corridoi assai vasti destinati al culto. In una di queste criplae havvi 1111 semplicissimo trono episcopale e intorno dei sedili.
   Nella figura 125 sono rappresentati due cubiculi del cernetelo di Sant'Agnese, uno con tre monumenti arcuati, l'altro tolto in mezzo da due sedili. Nel centro si eleva un sepolcro in forma di cassa quadrangola; conforme ai sarcofaghi antichi, che serviva di altare; però non sempre è isolato, ma talvolta scavato in modo che ne restasse visibile la sola fronte.
   Catacombe ui Sant'Ale?sanduo (sulla via Noineutana).
   Catacombe di Santa Elena, o ad dnos Lauros (sulla via Labieana).
   Cemeteko di Nicomeue (sulla via Noinentaua).
   PALAZZO PONTIFICIO DEL VATICANO
   Non vi ha palazzo al mondo che si approssimi per importanza ed interesse al Palazzo Valicano (fig. 120), sia che si consideri la sua posizione prominente nell'istoria ecclesiastica e politica, ovvero l'influenza esercitata co'suoi Musei e la sua Biblioteca sulla dottrina e l'arte della Cristianità da ben 300 anni. Ragion vuole perciò che se ne tratti un po' per disteso. Come abbinili fatto per la basilica di San Pietro, prima di passare alla descrizione del Vaticano, togliamo dal Nibby e ne premettiamo la storia (1):
   < E certo che Carlo Magno, quando ricevè la corona imperiale per mano di San Leone III, dimorò lungamente nel palazzo unito alla chiesa di San Pietro; ma ignorasi il tempo preciso in cui questo palazzo fu eretto in origine. Credesi comunemente fosse edificato sotto papa Simmaco (408-524) ; e degli imperatori germanici si sa per ferino che Ottone II abitò, nel 'JS1, nel palazzo attiguo a San Pietro.
   < Sembra che questo primitivo palazzo si trovasse ili istato di rovina nel secolo XII, giacché i papi Celestino III e Innocenzo III (a. 1200) lo fecero riedificare. Nicolò III
   10 ampliava di molto, nel 1278. Gregorio IX, avendo riportato in Roma, da Avignone,
   11 seggio pontificale, abitò esso palazzo, ed ivi si tenne, la prima volta, conclave nel 13/8. Alessandro V fabbricò la galleria coperta per cui il palazzo comunica col Castel Sant'Angelo. Nicola V concepì l'idea di farne il più sontuoso palazzo della Cristianità, ina non eseguì che in piccolissima parte i suoi disegni. Sisto IV, coi disegni di Giovanni De Dolci, innalzò la Sistina.
   1 Innocenzo Vili, ad una buona distanza dal palazzo, faceva costruire una villetta cou un appartamento che divenne propriamente il luogo d'abitazione dei papi.
   (1) Ruma nell'anno MDCCCXXXVIU, tomo 11, pagg. 419-588.
   v