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l'arte Terza — Italia Centrale
Cemeterio ih S\n Pretestato (sulla via Apjiia, dirimpetto a quello di San Calisto)» le Anche queste Catacombe sono ricche ili pitture ed altri monumenti, e sopra tutto è importante la cripta di San Gennaro, uno dei figli di Santa Felicita.
Cemeterio di Santa Domitilla (o dei Ss. Nereo ed Achilleo, sulla via Ardeatina, poco lungi da quello di San Calisto). — Sono queste interessantissime, perchè delle più antiche. Figurano anch'esse un cemeterio famigliare, cioè appartenente ad una privata famiglia cristiana (quella ili Flavia Domitilla) che apri in un suo fonilo queste sepolture, destinandolo all'uso dei suoi confratelli cristiani, i/ingresso a queste Catacombe è manifestissimo, e prava come esse fossero difese dalla legalità dei sepolcreti famigliari. In queste Catacombe furono seppelliti i santi Nereo ed Achilleo martiri, prima che i loro corpi fossero trasportati nella chiesa omonima dentro Poma (vedi pag. 240). Sapevasi che essi erano stati conservati e venerati nella basilica di Santa Petronilla, figlia di San Pietro, seppellita anch'essa nel cemeterio di Domitilla. Nel 185S, nel proseguire lo scoprimento del cemeterio di Domitilla, furono vedute in un lato delle grosse colonne, che fecero supporre essere arrivati nel luogo ove sorgeva qualche insigne cappella. Il De Possi divinò subito che doveva questa essere la cappella o basilica di Santa Petronilla. Ma il proprietario del fondo, in cui dovevano praticarsi gli scavi per portarla alla luce, si oppose, e l'iniziata scoperta non potè proseguirsi e compiersi. Nell'anno 1873, essendo il detto fondo venuto in proprietà ili monsignor De Merode, egli autorizzò la Commissione dell'Archeologia Sacra a riprendere gli scavi del 1S5S, e così, nell'anno 1874, si è potuta compiere lina delle più insigni scoperte, quella cioè della basilica di Santa Petronilla (1).
Catacombe i»i Santa Priscilla (a due miglia dalla porta Salara), — Sono queste le più antiche e risalgono al I secolo e contengono pregévoli monumenti. Fra le altre pitture è da notarsi specialissimamente una piccola figura della Madonna col Bombino, e un altro personaggio (San Giuseppi o un Profeta) e sopra la stella, del principio del li secolo, nella decorazione il una volta. E questa 1 immagine più antica della Madonna che siasi rinvenuta., ed è da notare come essa sia condotta con istile corrispondente a quello del tempo, e non affatto con quelle forme ascetiche e ieratiche che prevalsero piti tardi nelle immagini cristiane. Pecenteniente sono stati fatti altri scavi e si è scoperta una galloria dipinta a fiori che conduce a una stanza rettangolare, con molti frammenti d'iscrizioni, di cui si è composto il nome Acilii Glabriotiis, che probabilmente è
(1; Nel 1578 alcuni lavoranti nelle cave di pozzolana nella vigna Bartolomeo Saiichez, a destra della via Salaria, scoprirono una catacomba con sarcofaghi, iscrizioni e dipinti che tutta lloma corse a vedere, l'ero solo 15 anni dopo il Colombo delle catacombe (Lynceus rcre cocmelei-ionini scratutor), Antonio Lìosio, procuratore dell'ordini: di Malta, tolse a fare esplorazioni indefesse pei lo spazio di 18 anni e trovò grado grado l'accesso a 30 diverse catacombe da lui descritte nella lì orna sotterranea (lionia 1032 iu f) fondamento di tutte le indagini posteriori.
A' di nostri molti eruditi occuparci» delle Catacombe, fra i quali Giuseppi: Marchi, dotto gesuita, l'interprete moderno più accurato della primitiva archeologia cristiana, nella sua opera: Monumenti firimiiiei delle urli crisliunc nella Metropoli del Cristianesimo disegnati ed illustrati (lìoma 1SÌ1-4&); Lea catacombes de Home par L. Peruet (Parigi 1852-53), magnifica edizione in ti volumi iii-foglio, pubblicata dall'Accademia delle Iscrizioni di Parigi a spese del governo imperiale, contiene copie di molte delle iscrizioni raccolte dal lìosio e dei più notevoli fra i dipinti scoperti.
Ma i più celebri esploratori delle Catacombe furono i fratelli De Rossi, uno dei filiali scopri la famosa catacomba di San Callisto, la chiave per cosi dita delle altre tutte, dopo di aver raccolto, per commissione del Papa,ed ordinato ben 11,QUO iscrizioni de' più antichi tempi cristiani. Le Inscriptioiics Christianae Urbis lìomae, la Iioma sotterranea cristiana e il Ballettino dell'Archeoloyia cristiana del I)E Koasi sono oliere classiche alle quali voglionsi aggiungere quella del l'adi e Gakuuci e l'inglese: Roma sotterranea or some Account of the lioman Cutucoiuls di §PERSJS% NoiìtucD'i'E e BluuiLUW (Londra 1S7UJ.