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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mt)
   Parte Terza — Italia Centi-afe
   San Saba. — Tra due colline clie dividono il monte Aventino trovasi questa chiesa antichissima. Dall'iscrizione scolpita sulla cornice del portico, si ricava esservi stata nel luogo la casa di S. Silvia, madie di S. Gregorio, e che in sua venerazione fu convertita in Oratorio. E certo che, sulla fine del secolo Vili, vi si rifugiarono monaci greci. Fu una delle venti Badìe privilegiate, i cui aliati avevano l'onore di assistere i sommi pontefici quando celebravano, prendendo posto dopo i cardinali in fondo al portico trovasi 1111 sarcofago, con scolture che rappresentano un Matrimonio, ma 11011 se ne conosce la pertinenza. L'interno della chiesa è a tre navate, divise da sette colonne per lato. Nel mezzo del presbiterio s'innalza l'altare maggiore. I muri sono decorati di antiche pitture. 11 pavimento è ornato di fascie a mosaico.
   Santa Sabina. — Edificata verso il 425 sul monte Aventino. Degni di menzione sono: un bollissimo quadro rappresentante Santa Caterina da Siena, capolavoro del iSassoferralo, una Madonna dei Rosario dello stesso ed alcune stimate pitture dello Zuccari e del Silvagnì, La chiesa è a tre navate, con 24 colonne scanalate, d'ordine corintio. Questa chiesa è d'origine antichissima e venne varie volte restaurata.
   Santo Stefano Rotondo (monte Celio) (vedi Tavola). — Intorno alle origini di questa chiesa vi è una specie di confusione e v'ha chi la considera un antico tempio di Lacco, o di Fauno. Pare con maggior certezza sia stata costruita nel V secolo dal pontefice Simplicio, coi marmi e le pietre di varie chiese o templi antichi. Ila la forma circolare, sostenuta da Gì colonne, unite ai muri. All'esterno è munita di 1111 recinto sferico; un piccolo portico, sorretto da quattro colonne, serve di vestibolo alla chiesa. La (piale fu riparati da Niccolo V, e Innocenzo \ III. E degno di osservazione il gran tabernacolo dell'altare maggiore, opera di uno svedese. Nell'uscita dalla chiesa a sinistra, nel vestibolo, si conserva una sedia marmorea, fatta a guisa di faldistorio, (die credesi sia quella stessa da cui S. Gregorio Maglio recitò la IV omelia al popolo.
   Santa Trinità dei Monti (presso il Lincio) (fig. 121). — Bellissima chiesa, sopra la piazza di Spagna, costruita nel 1Ì94, dicesi, da Carlo Vili di Francia, a preghiera di S. Francesco da Paola. Le ultime restaurazioni furono eseguite sotto Luigi X Vili dal celebre architetto Mazois. Gli odierni eleganti abbellimenti interni datano dal 181 fi. Vi si ammirano dipinti di Daniele da Volterra, Alberti, Pierin del Vaga, Fratelli Zuccheri, Giulio Romano, ecc. Dinnanzi alla chiesa è la celebre Scala Spaglinola con terrazzi pittoreschi, edificata sotto Innocenzo Vili da Specchi e De Santis (1721-25).
   CATACOMBE
   La descrizione dì Roma riuscirebbe incompiute senza un rapido cenno — quale appendice alle chiese — su quelle gallerie sotterranee che servirono di rifugio e di tempio ai primi Cristiani durante le persecuzioni ch'ebbero a soffrire sotto i predecessori di Costantino e di cimitero a tante centinaia di migliaia d uomini, dai primordi del Cristianesimo, sino al VI secolo dell'era nostra.
   Il nome di Catacombe dato a codesti scavi 0 gallerie sotterranee, pare fosse prima--niente adoperato nel VII secolo per designare quel vacuo, già da noi accennato, sotto la basilica di S. Sebastiano sulla via Appia ad Catacinnòas. ove furono deposte le spoglie dei Ss. Pietro e Paolo, tolte a certi Greci che trasportavate di soppiatto al loro paese.
   Le Catacombe sono distribuite in numero ragguardevole — circa fiO in tutto — in ogni direzione, fuori le mura di Iìoma, ma ninna nei precinti della città odierna, neppure entro le mura Affigliane 0 molto meno entro le Serviane.
   Consistono 111 una rete immensa di passaggi 0 gallerie sotterranee che intersecaci generalmente ad angoli retti, tortuose alle volte e varianti 111 lunghezza, in altezza e ili larghezza (poco più 0 meno di 1111 metro) nelle cui pareti tufacee sono incavati dei loculi, 0 tombe a più ordini per seppellirvi i cadaveri. Alcuni di questi loculi, destinati a famiglie 0 ad insignì defunti, hanno incavato sopra 1111 arco e chiainaiisi arcosolii. LTna