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1 Parte Terza — Italia Centrale
Fig. 120. — Roma : Interno e pluteo della chiesa di Santa Prassede.
tenendo un libro aperto in mano, nel quale è scritto: Domimi* conservato)- ecclesiae Pudentianae (1).
Ss. Quattro Incoronati. — Ponendo mente al sito di questa chiesa che sorge nella parte orientale del monte Celio e guarda l'Esqnilino, si può con ragione affermare, che d'intorno, e non molto lungi, fossero gli antichi alloggiamenti per le soldatesche straniere dette Castra peregrina. Questa chiesa era ricca di reliquie di martiri e di urne di santi. Trovandosi papa Gregorio VII stretto d'assedio dall' imperatore Arrigo, chiamò in suo soccorso Roberto Guiscardo, principe di Salerno, e questi venuto a Roma, e accampati i suoi Normanni nel tratto di terreno che giace fra il Laterano e l'anfiteatro di Flavio, per la resistenza che provò dalla parte nemica e dallo stesso popolo romano,
(1) Nell'alto della conca regna nel centro la Croce gemmata fiancheggiata ai due lati da quattro simboli degli Evangelisti. Nella zona inferiore sta Cristo seduto in trono con libro aperto in cui si legge la inserita epigrafe. Come accessorii del suo trono e trionfante con lui v'erano i dodici apostoli ; ai piedi dei due primi si leggevano i nomi Petrus, Paulus, periti nei lavori del Gaetani. Due donne ritte in piedi dietro il collegio apostolico stringono nelle destre le corone del premio sollevandole verso il Salvatore; l'una è di tipo senile l'altra giovanile. Esse sono Pudenziana e Prassede: la scena è chiusa da un portico e da altri edifici del vico pàtricio; è quindi una prospettiva di Roma della fine del secolo IV,