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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   1 Parte Terza — Italia Centrale
   corpo ai 2Q marzo del 1889 si fece la ricognizione: aperta la cassa plumbea, se ne trovò un'altra d'abete, e dentro questa, quasi perfettamente conservato, massime il capo, il cadavere del Mezzofanti. Qui pure furono sepolti Giovanni Bnrclay, l'insigne letterato scozzese, Alessandro Guidi, lineo italiano, e il celebre pittore Bernardo Celentano. Non a torto perciò questa chiesa fu definita una piccola Santa Croce. In essa, oltre i lavori artistici già ricordati, se ne vedono altri del P.aglioni, del Ricci, del Pesci, del Trevisani, del Balbi e del Labris. — Pai convento interno si gode una delle più belle vedute di Roma e dei tuoi dintorni, e lo sguardo arriva, nelle giornate serene e limpide, sino al mare.
   San Pancrazio (fuori la porta omonima). — Venne eretta sull'antico cimitero di Calepodio, l'anno 274. Innocenzo 111 incoronò in questa chiesa Pietro d'Aragona, o Giovanni XXII vi ricevette Luigi re di Napoli.
   San Pietro in Montoiuo (sulla vetta del monte Gianicolo) (vedi Tavola). — Vuoisi edificata sul luogo istesso nel quale San Pietro soffrì il martirio. Il monte ebbe il nome di aureo, donde si formò la voce montorio, quasi a dire monte d'oro, dal colore della sabbia di cui il monte è composto. Anticamente la chiesa ebbe il nome di S. Maria e pare anche di S. Angiolo. Fino dal 1472 fu conceduta ai frati minori francescani, ili grazia dei quali Ferdinando IV il Cattolico ed Elisabetta sua moglie la riedificarono coi disegni di Baio Pintelh Interessanti sono le pitture che vi si ammirano, di Sebastiano del Piombo, nella prima cappella a dritta! entrando. Nel chiostro annesso) oggi sede dell'Accademia artistica spagnuola, sorge il grazioso ed elegante tempietto costruito dal Bramante (fig. 118) nel luogo preciso ove S. Pietro fu crocefisso. Questo tempietto, mirabilissimo, fu fatto anch'esso erigere dai mentovati sovrani di Spagna, come lo attesta 1 iscrizione apposta al monumento. Nell'interno della chiesa è anche notevole il monumento sepolcrale del cardinale Del Monte, con disegni del Vasari ed un quadro di questo stesso artista, nella cappella sacra a S. Paolo. L'aitar maggiore fu per lo innanzi adorno del celebre quadro di Raffaello, la Trasfigurazione, eseguito per questa chiesa d'ordine di Giulio De' Medici, poi Clemente VII.
   Santa Pkassede (vicino a S. Maria Maggiore) (vedi 2 Tavole). — Costruita nell'822, restaurata dal cardinale Borromeo. Questa chiesa contiene molte reliquie, e fra le altre un frammento di colonna, trasportata da Gerusalemme nel 1223. Ad essa la divozione dei fedeli assicura che fu legato Gesù Cristo durante la flagellazione. Un portico, con due colonne di granito, forma 1 ingresso principale, al quale si accede per un'ampia scala divisa da ripiani, e traversando uu atrio. Alle pareti della scala stessa, due a destra, due a sinistra veggonsi affisse quattro tavole di pietra tagliate ad arco, le quali sopra le quattro colonne di porfido, che pur si conservano, adornavano l'antico tabernacolo, prima della rinnovazione fatta dal cardinale della Mirandola. L'interno (fig. 120) è diviso in tre navate per mezzo di sedici colonne, otto per lato. Per una doppia scala, i cui gradini sono di rosso antico, si sale al presbiterio, nel cui mezzo si erge l'altare maggiore, coperto da un tabernacolo, ornato di quattro colonne di porfido e di pilastri gialli, con capitelli di marino, non che di quattro angeli collocati ai lati. La chiesa è ìicca di mosaici e di pitture. Sul principiare della navata sinistra si vede la tavola di marmo che serviva di letto a S. I'rassede. La tradizione vuole che il po/.,:o collocato al centro della navata sia quello dove la Santa versava il sangue, che raccoglieva, dei martiri. Bello per la finezza della scoltura, l'eleganza del disegno e degli intagli ò il monumento che ammirasi nella cappella della Colonna. Fu questo mausoleo eretto al cardinale Alano Getti (fig. 119), morto sotto il pontificato di Sisto IV, nel 1471-.
   Santa Pkisca (sull'Aventino). — È divisa ni tre navate da 24 colonne antiche. Vi si trovano dei belli affreschi ed un bel quadro del Passignaui. Di fronte a questa chiesa trovalisi il Tempio di Diana, eretto da Servio Tullio, e, presso a questo tempio, l'altro di Minerva.