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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Roma odierna
   nua graziosa cnpoletta di marmo, c formano il tabernacolo o ciborio. Nella tribuna vedesi iu fondo la cattedra episcopale.
   Santi Giovanni e I'aoi.o (piazza omonima, sul monte Celio). La facciata è ornata da un portico sostenuto da otto colonne ili granito, di ordino jonico. L interno è composto di tro navate, separato da colonne di marini diversi. 11 pavimento, a mosaico, e in parte di porfido e altri marmi preziosi. L'urna in cui si conservano lo ceneri dei Ss. titolari è pure dì porfido. La cappella del beato Paolo della Croce è ricca di marmi e di dorature. La chiesa, come ostato luminosamente provato da recenti scavi, è stata fondata sulla casa medesima dei Santi titolari, i (piali vi ricevettero il martirio sotto Giuliano l'Apostata. IO di grande interesse il visitare questi nuovi scafi ai quali si accede dalla chiesa superiore.
   San Giovanni di Dio. — Innalzata nell'Isola Tiberina dai padri Fate-Bene-Fratdii, che vi hanno annesso un ospedale.
   San Gregorio al Monte Celio (via Santi Giovanni e Paolo). — Chiesa rimodernata nel 1734 sui disegni di Francesco Ferrari. L'interno è diviso in tre navate da 16 colonne antiche. Dalla chiesa si accede ad mi terrazzo dal quale si vedono le mine del palazzo dei Cesari. Vi si ammirano pitture del Domenichino, di Guido, del Franciosini, di Annibale Cai-Ucci e altri celebri Fi^. 99. — Roma: Tomba di Carlo Maratta nella chiesa
   1 S. Luigi dei Francesi (piazza di Santa MaHa degli Angeli (da
   omonima). — Venne innalzata
   dalla nazione francese l'anno 1589 sui disegni di Giacomo Della Porta. La facciata è di travertino, con due ordini di pilastri dorici e corinzii, e con statue del Lestache. L interno è a tre navate, sostenute da pilastri d'ordine ionico rivestiti di diaspro di Sicilia. Contro il primo pilastro trovasi il monumento eretto a ricordo dei soldati francesi morti nell'assedio di Roma del 1819. Bellissime pitture ornano la vòlta e i muri.
   Santa Maria degli Angeli (piazza delle Tenne) (fig. 97). — Comprende questa la grande sala centrale delle Terme di Diocleziano, alla fabbrica delle (piali furono condannati <10.000 cristiani. Si fu in memoria di quegli eroi della fede che si consacrò una porzione dell'edilizio a chiesa, dedicata da prima a S. Ciriaco. Antonio Luca, prete siciliano, ottenne da Giulio III facoltà di dedicare questo luogo a S. Maria degli Angeli. La forma è a croce greca, ciascuna navata ha oltre m. 88 (100 palmi) di lunghezza e