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Itarheriui è pure ornata ili inanni. Nella cappella di San Sebastiano si collocarono due colonne, di inanno paonazzelto trovato a Marmorala. Appoggiate agli ultimi pilastri si trovano lo tombe di l'io 11 e Pio 111 (Piccoloiuiiii), scolpite da Nicolao della Guardia e Pietro di Todi,
Santi A rosimi. — Questa nobilissima basilica nel secolo XIV dava il nome alla prima partita dello chiese di Poma. Sorge presso il palazzo dei Colminosi, nella piazza che piglia il nome dalla suddetta chiesa, il stata da pochi anni decorosamente restaurata dal defunto parroco il P. Antonio Panfili dei Minori Conventuali. Più nulla limane della antica chiesa, la quale sorgeva ad 1111 piano assai più profondo dellattuale; infatti negli scavi eseguiti por costruire recentemente la sotterranea Confessione si rinvennero alla profondità di parecchi metri dal livello della strada alcune basi di colonne ancora al posto della chiesa primitiva.
1,'antica basilica era a tre navi sostenute da due l'ile di colonne: vi si venerava una celebre Immagine del Salvatore dipinta da Melozzo da Forlì, che Clemente XI fece trasportare nella sala regia del Quirinale. Nella tribuna, secondo il rito più antico, v'era il tabernacolo dell'Eucaristia, Sull'altare maggiore che sorgeva sopra la Confessione si • I/ava il leijitrÌHin o bahlaci bino sorretto da quattro colonne di porfido:: nella Confessione \i erano deposti molti corpi di martiri provenienti dal cimitero d'Aproniano sulla via latina. Nel corpo della chiesa vi erano le cappelle di S. Angelo, della famiglia dei Guidimi; quella dei Valentiui. di S. Nicolò; una di S. Tommaso, dei Mancini; di S. Caterina, dei Papazurri; di S. Eugenia, della famiglia de' Portis; di S. Vincenzo, dei Foschi; di S. Francesco, dei Colonnesi; quella del Ss. Crocifisso, de'lancohni.
San Bartolomeo. - Eretta sulle rovine del Tempio di Esculapio, quattordici colonne del (piale si ammirano oggi nell'interno di questa chiesa. Vi sono alcuni bellissimi dipinti del P. Loffredo. In un'urna dì porlido sono conservati i corpi di S. Bartolomeo e. di altri martiri. Venne costruita nel 1118 e ristaurata, sulla fine del XVI secolo, dall ing. Lunghi clic costruì la facciata attuale.
1 Cappuccini o S. Mabia ai.la Concezione (presso piazza Barberini). — Fu disegnata da Antonio Casoni. Va distinta questa chiesa per le, sue preziose pitture, fra le altre, un quadro raffigurante San Michele, del Guido, che fu riprodotto in mosaico per la basilica del Vaticano; San Francesco, del Donienicliino ; Sant'Antonio che risuscita un morto, del Sacchi. L'altare maggiore è ricco di marmi e sotto di esso giace il corpo di San Giustino. A. Sacchi dipinse il quadro di San Bonaventura colla Vergine e il bambino Gesù. Sotto la chiesa trovasi il cimitero dei Padri Cappuccini, i (piali, essiccati e vestiti del loro saio, sono esposti alla vista del pubblico (fig. 96). In varie sale di seguito, alcune rischiarate da lucernari, sono animontichiate le ossa dei defunti, ordinate come speciali ornamentazioni.
Santa Cecilia in Trastevere. — Consacrata nel 230 e varie volte restaurata. L'interno è diviso in tre navate, sostenute da colonne. Il baldacchino, che si innalza sopra l'altare maggiore, posa sopra quattro colonne antiche. Vicino si ammira la tomba dèlia Santa titolare, ricca di alabastri, di lapislazzuli, di diaspri, d'agate, e bronzi dorati. Una bella statua della Santa, di Stefano Maderno. Accanto alla prima cappella si trova una stanza nella quale vuoisi che Santa Cecilia soffrisse il martirio. Nella corte che precede il tempio è collocato 1.111 gran vaso antico di marmo. Il portico esteriore della chiesa è sostenuto da quattro antiche colonne di stile jonico e da due pilastri a capitelli corinzii; la cornice è adorna di musaici di rozza fattura, chiusi entro medaglioni che stanno sopra, ad ogni colonna e ad ogni capitello, e rappresentano ì santi dei quali Pasquale depose le reliquie nella Confessione della chiesa. Sulle pareti dell'atrio fu istoriata la vita di S. Cecilia con pitture che probabilmente sono del secolo XIII. delle quali si conserva ancora un resto che or si mira nell'interno della chiesa infisso nel muro. Questa, che oggi è assai trasformata dall'antica, si componeva di tre navate.