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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Roma
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1894, pagine 679

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Roma odierna
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   L'attuale ponte di Ripetici, a travate metalliche, orizzontali, poggianti su colonne cilindriche di ghisa, ripieno di muratura, sarà tra breve smontato, ossia appena sarà sostituito da 1111 nuovo ponte, gettato sul Tevere, pochi metri a valle dell'attuale.
   Tra la piazza dell'Orso, in Campo Marzio, e la piazza che si aprirà dinnanzi al palazzo di Giustizia, vieti ora costruendosi il ponte Umberto 1, le cui fondazioni furono cominciate verso la metà del 1884 e portate a tonnina circa la metà del 1887. Dette fondazioni furono eseguite dall'impresa francese Lives-Lille e variano da in. 15,207 a ni. 20,677 sotto magra. In seguito, il Municipio allietò il completamento del ponte all'impresa Allegri o Lazzari, la quale eseguì il lavoro fino a tutto lo zoccolo d'imposta (in 7.23). Essendo il ponte progettato in pietra d'Istria, giunto il lavoro alla detta quota di ni. 7.23, nacque controversia fra l'impresa e la Direziono dei lavori, circa la qualità della pietra ed il lavoro venne sospeso.
   Con la legge del 1890 sulle opere edilizie di Roma, la costruzione del ponte passò al Governo, il quale ne affidò il lavoro all'impresa Sedici, sotto la direzione immediata dell'Ufficio pei lavori del Tevere, sostituendo alla pietra d'Istria, la pietra di travertino. Il ponte si compone di tre arcate a tre centri, con strombature detti corni di vacca, ed archi frontali, ad un sol centro, della luce di ni. 30 ognuna e freccia di in. 4.0SG. La larghezza sul piano stradale, tra il vivo dei parapetti, è di ni. 20, con marciapiedi di m. 4 e carreggiata di in. 12. La direzione del lavoro è affidata all'ingegnere del Genio Civile, cav. Paolo Emilio De Sanctis.
   Il ponte Vittorio Emanuele, sull'asse del Corso omonimo, valicherà il fiume, incontro all'ospedale di Santo Spirito, a valle del ponte Sant'Angelo, e circa il punto medesimo ove, nell'antichità, esisteva un ponte che, come vedemmo, venne generalmente designato pel ponte Vaticano o Trionfale, I progetti per l'esecuzione del nuovo ponte sono stati affidati al chiarissimo ingegnere del Genio Civile, cav. Paolo Emilio De Sanctis, il quale curò la ricostruzione del ponte Cestio.
   Tra San Giovanni de' Fiorentini ed il palazzo Salviati, un nuovo ponte in ferro, sospeso, sarà sostituito all'attuale ponte della Lungara.
   Prima di ponte Sisto, incontro al nuovo penitenziario di via della Lungara, dovrà sorgere il ponte Principe Amedeo.
   Il grandioso e monumentale ponte Garibaldi, a nord dell'Isola Tiberina, fu aperto al pubblico il 5 giugno del 1888. Fu il primo ad essere costruito, come quello che più ora indispensabile per riunire il centro di Roma coi quartieri del Trastevere e con la nuova stazione ferroviaria in fondo al viale del Re. La costruzione di questo ponte cominciò nel 1834, sotto la direzione del valente ingegnere municipale cav. A. Vescovali.
   Il ponte consta di due colossali arcate metalliche, sostenute da una pila centrale e da due contrafforti alle testate. Le fondazioni furono eseguite mediante cassoni ad aria compressa, che giunsero sino alla profondità di ni. 18 sotto l'alveo del fiume.
   Il ponte misura m. 141 di lunghezza e in. 22 di larghezza, dei quali 8 pei marciapiedi e 14 per la carreggiata. Le arcate hanno in. 54 di luce, ognuna, e lo spessore della pila centrale è di in. 15, inclusovi il rivestimento a pietre bugnate, di travertino. Le cornici ed i contrafforti sono in granito di F>aveno. Tutto il resto, in travertino delle cave di Tivoli, presso Roma.
   Interessante è il rammentare la scoperta avvenuta nel fondarsi la pila centrale. Fu cioè trovata una magnifica statua di bronzo, rappresentante Bacco giovane, capolavoro del periodo della scultura greco-romana. La statua fu rinvenuta in posizione perpendicolare, a 16 metri sotto l'alveo del fiume. La pregevolissima statua forma oggi uno dei più sorprendenti oggetti che vanti il nuovo Museo Nazionale alle Terme Diocleziano.
   Vuoisi, da ultimo, ricordare il nuovo ponte della Magliaua, a circa S chilometri a sud della città, con parte mobile, nel centro, onde poter lasciar libero il corso alle navi. La parte mobile è mossa mediante una pressa idraulica.
   14 — I.n Pai ria, voi. III.