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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Circondario di Breno
   395
   Orografia. — Il circondario di Breno si stende in uria regione essenzialmente montuosa; ed è, sotto il rapporto orografico, una fra le più interessanti ed importanti dell'Alta Italia, come quella che raccordandosi col gruppo centrale dell'Ortler nelle Alpi Retiehe spinge i suoi speroni, le sue diramazioni lungamente verso sud, fino quasi a morire nella gran pianura padana.
   Nel sistema orografico del circondario di Breno o vai Camonica, dominano essenzialmente tre gruppi di montagne: a nord, l'Ortler, col suo sperone avanzato a sud del pizzo o corno dei Tre Signori (3359 m.); ad est, il gruppo dell'Adamello, imponente ammasso di vette e di ghiacciai toccante un culmine -di 3555 metri e del quale avremo a trattare più diffusamente nel progresso di quest'opera; e ad ovest il gruppo del Venerefolo (2589 in.). Dal corno dei Tre Signori si staccano, a sud-est, le cime dì Ercavallo (3066 m.), di Albiolo (297S m.) tino al Tonale (2694 m.); e a sud-ovest le cime di Cavia (3223 m.), il monte Serottini (2967 in.), il Patino (2153 m.), fino alla depressione della valle di Corteno, per la quale sale la strada nazionale dell'Aprica.
   Dal blocco dell'Adamello si stacca a nord il Pisganna (316G in.) facente prospetto al Tonale; la depressione ch'è fra questi due monti è il colle o valico del Tonale (18S4 m.), per il quale passa la strada carrozzabile che dalla vai Camonica mette nella vai di Sole, od Ossana nel Trentino. Un poderoso sprone dell'Adamello si volge ad ovest ed è il monte Baitene (3331 in.), che fronteggia Edolo e lo sbocco della valle di Corteno nella vai Camonica propriamente detta. Dal lato sud dell'Adamello si stacca la lunga e maestosa catena delle Alpi Cainoniche o Camonie, la quale conta fra le sue vette principali il monte Miller (3373 in.) addossato all'Adaniello, il monte Salarilo (2955 ni.), il Piano della Regina (2628 m.), il monte Campellio (2809 m.), il Re di Castello (2890 m.), il monte Frisozzo (2899 in.), il monte Frerone (2674 m.), il monte Bininone (2566 ui.ì, la cima di liminone (2666 iti.), il monte Fontana, il Dosso Alto (2065 m.), la corna Bruna (2066 ni.), il monte Colombine (2215 m.), il monte Isolato, il monte Muffetto (2071 m.), il monte Guglielmo (1949 ni.) e tutte le diramazioni di questi monti, che chiudono all'intorno la vai Trompia, il territorio di Breno e il bacino del lago d'Idro o della vai Sabbia.
   Il gruppo del Venerocolo, che domina da ovest il circondario di Breno, dividendolo dalla vai di Scalve in provincia di Bergamo, è punto centrale, di una capricciosa linea di montagne che dal Venerocolo (2589 in.), volgendo a nord, tocca le imponenti cime del Sellerò (2740 in.), di Torsoleto (2708 in.), di Palone (2673 ni.), di Mal vola, di Bar-biano, del monte Borga (2630 m.), del monte Torso, del Torsalozzo (2589 ni.), del Dosso Passo (2577 in.), del Palabione, formanti il versante meridionale della valle di Corteno, tributaria della vai Camonica. Volgendo invece a sud, dal punto centrale del Venerocolo, si stacca l'alta catena di montagne fronteggianti ad oriente la vai di Scalve, quali il monte della Baghetta (2409 in.), il monte della Zendola, il monte Sossino (2403 m.), la cima di Camino (2492 m.), il monte Costone (1830 ni.), il monte Pianezze, sul versante sinistro del Dezzo. Il monte Scanapà (1637 in.) ed il monte l'ora (1679 m.), sul versante destro del Dezzo, appartenenti al circondario di Breno, sono propaggini del blocco della Presolana (2511 ni.).
   Idrografia. — Il sistema idrografico del circondario di Breno è molto semplice: esso si compendia tutto nelFOglio e nei numerosissimi suoi affluenti di destra e di sinistra. L'Oglio nasce nel territorio del circondario di Breno in alta vai Camonica, tra la punta di Ercavallo ed il corno o pizzo dei Tre Signori, da varie sorgenti e dal lago Nero, sul versante meridionale del monte Gavia. Discende a scirocco, formando il laghetto di Silissi e serbando tale direzione fino a Ponte di Legno. Quivi, ai piedi dell'erta del Tonale, prende direzione di ovest fino verso Vezza d'Oglio; dirigendosi quindi a sud tocca Edolo e Breno, sotto cui, prendendo direzione di sud-ovest, si dirige al lago d'Iseo, gettandoci fra Pisogne e Povere. Fra gli affluenti di destra delFOglio