390
Parte Seconda — Atta Italia
origine stata eretta ove sorgeva un tempio a Pane. Sulle pareti di questa chiesa vennero murate alcune lapidi romane rinvenute in luogo. Altre se ne trovano nella piccola chiesa od oratorio del castello, dedicata a San Tommaso. Il castello di Monti-ciliari data dai bassi tempi, ma venne a più riprese or rinforzato, or smantellato; quanto avanza ne mostra ancora la 11011 comune grandiosità. Ora venne acquistato dal conte Gaetano Bonoris, che lo ridusse ad elegante e splendido castello medioevale, conservando l'antico disegno e l'architettura dei tempi: è una notevole opera d'arte.
Il Comune di Montichiari è dotato di buone scuole comunali e di varie istituzioni di beneficenza, tra cui l'Ospedale e l'Asilo d'infanzia. La Congregazione di carità amministra lasciti dotali ed ospitalieri.
Negli immediati dintorni di Montichiari si trovano belle ville, tra queste si distingue la villa Mazzucchelli, nella quale è l'antica torre di Mirabello, smantellata dai Bresciani nel periodo delle guerre comunali ed ora trasformata in belvedere. 11 Comune è assai frazionato e numerose sono le ville ed i cascinali raggruppati in piccole frazioni, clic, sparse nel vasto territorio, completano il nnclco comunale.
11 territorio di Montichiari, ben irrigato da canali derivati dal Chiese ed ora coltivato con cura, è assai fertile: dà cercali d'ogni specie, foraggi, viti e gelsi. L'allevamento del bestiame da stalla e da cortile è fatto in questo Comune su vasta scala; importantissima e pure la produzione dei bozzoli. L'industria serica è rappresentata in Montichiari da due importanti opifici: uno per la trattura e l'altro per la torcitura e l'incannaggio della .setu, impieganti complessivamente in media da 2(10 operai al giorno. Vi sono inoltre: una fornace per la cottura della calce, una segheria per legnami con motore idraulico, ima fabbrica di mobili e 7 fabbriche di pasto da minestra.
Cenno storico. — Le lapidi ed altre memorie del periodo romano rinvenute e la tradizione bene stabilita clic sul colle ove ora sorge l'antica chiesa plebana sorgesse un'edicola consacrata a l'ano, attestano delle antiche origini di questo luogo. La dignità plebana conferita alla sua chiesa ne mostra l'importanza avuta anche nel medioevo: e del suo castello se ne hanno memorie fin dal principio del secolo X, quando, regnando Berengario I, venne munito di nuove torri e rinforzato di mura per resistere agli Ungheri, i quali, chiamati da quel re, scorrazzavano per la valle del Po, mettendo a ferro tutte le terre che trovavano sul loro passaggio. Si hanno atti di investiture accordate dai Bonghi, feudatari del luogo, a certi loro vassalli (homines terrue et Comnnis Montiscluri) colla data del 1107. Durante il periodo delle guerre comunali tra Brescia, Verona, Mantova e Cremona, il castello di Montichiari fu più volte teatro di fazioni sanguinose; così al tempo delle accanite lotte fra Guelfi e Ghibellini, rimanendo assai danneggiato dai furore or dell'uno or dell'altro partito. Durante il governo della Repubblica veneta, sotto la quale passò insieme a tutto il territorio bresciano, Montichiari ed il suo castello erano sede di presidio, essendo luogo di contine tra gli Stati della Serenissima ed il Ducato di Mantova. Nel tempo della dominazione austriaca, trovandosi nel territorio del Comune di Montichiari vasti appezzamenti di terreni demaniali, questo luogo era scelto per le grandi manovre e le esercitazioni militari dei presidii di Verona e di Mantova. L'essersi esercitati per tanti anni sul teatro delle future battaglie non valse ad impedire agli Austriaci di essere battuti sulle vicine alture di Solferino e di San Martino. Ora quegli antichi campi di esercitazioni militari sono stati conquistati dalle proficue coltivazioni ilei cereali e dei foraggi.
A Montichiari, alla vigilia della battaglia di Solferino, stette il quarticr generale dell'imperatore Napoleone HI.
Coli, elett. Lonato — Dioc. Brescia — P2, T. e Tr. locale, Str. ferr. a Lonato.
Acquafredda (921 ab.). — TI territorio di questo Comune si stende sulla sinistra del Chiese, all'estremità meridionale del mandamento e sul confine della provincia di