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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Seconda — Atta Italia
   di queste sorgenti, affermata concordemente e per lunga tradizione dai pescatori, fu constatata dal prof. Piatti del Ginnasio-Liceo di Desenzano in 44°. Esse distano dalla spiaggia circa 300 metri e scaturiscono dalla profondità di 16 a 17 metri. Queste sorgenti sono in luogo designate col nome complessivo di Bojola.
   Il territorio di Sermione, fertilissimo, dà viti, agrumi, ulivi, piante ornamentali, frutta, cereali e gelsi. L'agricoltura e la pesca sono le industrie alle quali si dedica esclusivamente la popolazione di questo Comune.
   Cenìto storico. — Ad attestare dell'antichità considerevole di Sermione e dell'importanza ch'esso ebbe nel periodo romano si rinvennero numerosi monumenti, che non lasciano dubbio di sorta. Neil ^Itinerario di Antonino —il più prezioso monumento della geografia antica che ancora ci rimanga — Sermione (Sirmio) era designata col nome di città. Ciò, più che dalla villa e dai carmi di Catullo, doveva venire, dalla posizione del luogo e dalle sue acque termali utilizzate in stabilimenti da bagni. Tuttavia più che ad altro la fama dell'antichità di Sermione è legata al nome del più dolce ed amoroso fra i poeti latini dell'aureo secolo. Quivi, è bene assodato, il padre di Catullo, della tribù Valeria, aveva una villa sontuosa, nella quale ospitò più volte l'amico suo <;inlio Cesare, il vincitore delle Gallio; quivi Catullo, confortato negli ultimi anni da Lesina, la bellissima etèra che tante volte lo inspirò, dettò i suoi carmi più deliziosi, tra cui il ì'eninsu'urum Sirmio, insubtrumque 0celle... : parafrasato da Carducci in queste strofe della mirabile stia Ode sul Garda:
   Ecco: la verde Sirmio nel lucido lago sorride fiore de le penisole.
   11 sol guarda e vezzeggia: somiglia d'intorno il Deliaco
   una gran tazza argentea,
   cui placidi! olivo per gli orli nitidi corre
   misto a l'eterno lauro.
   Dell'antica sua storia Sermione non conserva se non la memoria; e del medioevo, (piando gli Scaligeri nel fulgore della loro potenza l'ebbero talvolta soggiorno prediletto, conserva il grave e turrito castello, nel quale vuoisi abbia soggiornato anche Dante.
   Coli, elett. Lonato — Dioc. Brescia — P5, T. e Str. ferr. a Desenzano.
   Mandamento di MONTICHIARI (comprende 9 Comuni, popol. 25,290 abitanti). — Questo mandamento, giudizialmente dipendente dal Tribunale civile e penale di Castiglione delle Stiviere (provincia di Mantova), compreso però nella giurisdizione della Corte d'appello di Brescia, non subì alcun mutamento per effetto della legge del 30 marzo 1890. 11 mandamento di Montichiari occupa la parte estrema sud-est del circondario e ad un tempo della provincia di Brescia. Esso confina: a nord e nord-est col mandamento di Lonato; ad est colla provincia di Mantova (distretto di Castiglione delle Stiviere); a sud pure colla provincia di Mantova (distretto di Asola) e ad ovest col circondario di Verolanuova in provincia di Brescia e con i mandamenti di Bagnolo Mella e Brescia II.
   11 territorio del mandamento di Montichiari fa parte della cosidetta bassa o pianura bresciana, stendentesi a sud della linea ferroviaria corrente tra Desenzano e Ciliari, pianura leggermente inclinata da nord-ovest a sud-est, per modo di toccare dalla quota massima (Ciliari) di 146 metri sul livello del mare, alla quota minima di 53 a 35 metri (l'ontevico e Canneto). L'eccezione di questa pianura è data nel territorio di Montichiari da alcune collinette o maggiori ondulazioni di terreno, alte dai 20 ai 40 metri dal livello del piano, stendentisi intorno al capoluogo del mandamento stesso, al quale si vuole da taluno abbiano dato il nome. Sono ili natura argillosa ed arida, quasi spoglie di vegetazione e sopratutto di piante d'alto fusto.