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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Brescia
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   di cucchiai e forchette di ottone, d'uso connine nelle campagne lombarde, del Veneto e del Trentino, delle quali se ne producono per circa 50 quintali al giorno; 10 piccoli opifici per lavori in ferro, parti d'armi, armi da taglio, strumenti agricoli, per una quantità di circa 100 quintali al giorno; 50 piccole fabbriche di broccami, chioderie, ecc.: questi opifici impiegano in media giornalmente da 650 operai.
   Coli, elett. Iseo — Dioc. Brescia — P3 locale, T. a Gardone, Str. ferr. a Brescia.
   Magno sopra Inzino (333 ab.). — Come lo dice il nome, questo Comune si trova sul fianco orientale del monte Guglielmo, al disopra di Inzino. — Magno (590 ifu), capoluogo del piccolo Connine, è un modesto villaggio di meno che 300 abitanti. AlTinfuori della sua posizione pittoresca e del bel panorama che offre sulla sottostante vai Trompia, nulla ha meritevole di speciale rimarco. Da Magno passa uno dei tanti sentieri pei quali può farsi l'ascesa del monte Sistola e del Guglielmo.
   Il territorio di Magno è ricco di pascoli e di boscaglie. Vi si producono cereali e castagne. L'allevamento del bestiame e la confezione dei latticini sono le industrie di maggior conto in questo Comune,
   Cenno storico. — Nel territorio di Magno si rinvennero a più riprese avanzi di sepolcreti romani. Tutto induce a credere che il luogo fosse popolato anche al tempo dei Romani e che forse di qui passasse la strada romana che, discendendo al lago d'Iseo, s'internava poi nella vai Camonica.
   Coli, elett. Iseo — Dioc. Brescia — P3 e T. a Gardone, Str. ferr. a Brescia.
   Marcheno (588 ab.). — Il territorio di questo Comune si trova all'estremità settentrionale del mandamento di Gardone, sulla destra del Mella, ed è attraversato dalla strada provinciale della vai Trompia. — Marcheno, capoluogo del Comune, è un modestissimo villaggio sulla riva del Mella, a 382 metri sul livello del mare. Numerosi casolari, sparsi od agglomerati sul pendìo delle vicine montagne, completano quale piccoli frazioni il nucleo di questo Connine, che nulla presenta degno di speciale rilievo.
   Dal punto di vista delle scienze geologiche hanno interesse gli abbondanti detriti che il torrente Vandè, scendente da una valletta laterale, porta contro Marcheno. Vi si rinvengono di sovente allunassi di conchiglie fossili staccate dalle pendici del monte Sant'Emiliano. In una valletta a maestro di questo torrente gli strati neri schistosi, dalla quale è formata, contengono i fossili caratteristici AeWinfraìius. quali VAvicula contorta ed alcuni Cydaris. Ili questa località, tanto sulla destra che sulla sinistra del Mella, si veggono degli alti gradini o scaglioni, i quali, sebbene ora siano ricoperti da praterie, mostrano la disposizione a terrazzo del terreno diluviale adagiato sulle manie e sui calcari, con ammolliti globosi del trias superiore, attraversato da dreche porfiriche. Al disopra di Marcheno altri calcari al disopra dei precedenti e con aspetto bernoccoluto sporgono sulla via ricchi dì fossili; si rinvengono pure in questa località ciottoli d'un minerale ferrifero (ematite bruna) indicanti la presenza di giacimenti metallici. Proseguendo sulla strada provinciale della vai Trompia, tra Marcheno e Brozzo, si trovano massi erratici, accumulati specialmente nelle depressioni della valle.
   Il territorio di Marcheno, abbastanza fertile, dà viti, cereali, frutta, ortaglie e gelsi. Nella parte alta ha boschi di castagni e cedui e pascoli. L'allevamento del bestiame è la maggiore industria del luogo. L'industria metallurgica è rappresentata da alcune piccole officine di limatoli di canne da fucili, per conto delle fabbriche maggiori dei vicini paesi, nonché da altre lavorazioni in ferro.
   Cenno storico. — Marcheno è luogo antico, più volte ricordato nelle cronache bresciane del medioevo. Vuoisi fosse abitato anche nel periodo romano, deducendosi questo dagli avanzi di un antico fortilizio di costruzione romana che si veggono sulla prominenza d'un colle virino, lungo la strada da Marcheno a Brozzo.
   Coli, elett. Iseo — Dioc. Brescia — P3 a Gardone, T. locale, Str. ferr. a Brescia.