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Parte Seconda — Atta Italia
volle visitarle, il titolo di regie, e tra il. 1805 ed il 1814, produssero per una media di 70,000 fucili all'anno,.non tosto prodotti, divorati dalle incessanti guerre clie in quel periodo sconvolsero l'Europa. Fu quello un periodo aureo per l'industria siderurgica e meccanica della vai Trompia e di Gardone specialmente. Colla restaurazione austriaca succedette un grande ristagno: quel Governo mettendo intoppi e limitazioni alla fabbricazione ed al commercio delle anni. Così fu clic in questo periodo, a scapito delle fabbriche triumpline, che s'erano acquistato credito e rinomanza in tutta Europa, poterono prendere il sopravvento e conquistarsi il primato che ora tengono incontrastato le fabbriche inglesi, belghe e francesi.
Coli, elett. Iseo — Dioc. Brescia — P2, T. e Tr. locali, Str. ferr. a Brescia.
Cardila (G30 ab.). — Il territorio di questo Comune si trova nella parte più bassa e meridionale della vai Trompia, sulla strada provinciale da Brescia a Gardone. — Carcina, capoluogo del Comune, e un bel paese di circa 500 abitanti, a 239 metri sul livello del mare, d'aspetto moderno con case signorili e belle ville nei dintorni. La chiesa parrocchiale, di buon disegno e vasta, ha un bellissimo quadro rappresentante San Rocco, ritenuto d'uno dei Palina.
Frazione importante del Comune è Pregno, ove si cava dalle montagne un ottimo calcare (medolo) col quale si fabbrica buonissima calce. Notevole, in vicinanza di Pregno, è il bel ponte sul Mella a tre arcate di 15 metri caduna, costrutto a spese della Provincia dopo clic la piena del 1SS2 ebbe rovinato quello prima esistente ad una sola arcata di 22 metri, costrutto dopo la funesta inondazione del ISSO. Al di là di Pregno, alle falde della Pendenza, presso il tracciato dell'antica strada clic di tanta utilità ritornò durante la disastrosa inondazione del 1SS2. si scorgono ancora gli avanzi dell'acquedotto romano clic forniva d'acqua Brescia.
Nel Comune di Carcina trovasi uno dei più importanti stabilimenti metallurgici della vai Trompia, di proprietà della ditta Eredi di Francesco Glisenti. Questo opificio occupa 200 operai e dispone della forza idraulica di 30 cavalli. Consta di 2 forni a gas per la produzione dell'acciaio cementato; di un forno Siemens per la produzione dell'acciaio fuso per utensili, colato senza soffiature, e getti d'acciaio colato minuto; di una fonderia per ghisa malleabile con relativi forni di cottura; di una fonderia della ghisa di seconda fusione al cubilotto. L'officina meccanica possiede un completo assortimento di macchine-utensili. In questa officina si costruiscono magli, soppressi, cilindri, motori idraulici, macchine a vapore, torchi, e si fanno riparazioni a locomobili, motori e macchine idrauliche ed agricole. Per quanto riguarda la produzione delle armi basti notare che la serie di macchine di cui questo stabilimento dispone lo mette in grado di produrre 100 fucili al giorno, senza tener conto d'una corrispondente produzione di rivoltelle. Si trovano inoltre in Carcina: un maglio per.la fucinatura del ferro e la costruzione di arnesi agricoli, oltre ad una conceria di pelli.
Il territorio di Carcina produce: cereali, viti, gelsi, frutta e ortaglie. Vi si alleva bestiame ed importante è pure la produzione dei bozzoli.
Cenno storico. — Carcina è luogo antico, esistente fin dal periodo romano e ricordato da Plinio per il suo castello. Nel medioevo, e segnatamente nel periodo delle guerre comunali, partecipò a tutte le vicende di Brescia, nelle cui storie il nome di questo paese di frequente si riscontra.
Coli, elelt. Iseo — Dioc. Brescia — P2 e Tr. locali, T. e Slr. ferr. a Brescia.
Inzino (G9S ab.). — Si trova il territorio di questo Comune sulla destra del Stella e lungo la strada provinciale della vai Trompia, alquanto al disopra di Gardone, allo sbocco d'una alpestre valletta che da questo paese prende nome. — Inzino (342 ni.), capoluogo del Connine, è un bello e industrioso paese, di aspetto moderno, con qualche edilizio signorile. La sua chiesa parrocchiale, ora rinnovata, ha origini antiche e fu pieve