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Parte Seconda — Atta Italia
dalla strada provinciale della vallata — da Brescia a Collio — dotata fino a Ganione di una linea di tramway a vapore. Tronchi speciali di strade carrozzabili si uniscono presso Gardone alla provinciale, dirigendosi l'una a Clusane sul lago d'Iseo, l'altra a Lumezzane in una valle adiacente, tributaria della vallata principale.
La Val Trompia. — Come abbiamo accennato più sopra, il mandamento di Gardone comprende il nucleo maggiore della vai Trompia, la quale, su una superficie complessiva di 298 chilometri quadrati, ne dà 192 a questo mandamento e 106 al mandamento soprastante di Bovegno. La vai Trompia si apre a nord di Brescia e dal suo sbocco sul territorio bresciano fino a Gardone, per oltre 18 chilometri, mantiene costantemente la direzione del meridiano; da Gardone a Bovegno declina leggermente verso nord-nord-est e da Bovegno alla sua estremità ha una decisa direzione di est-nordest: il che, secondo qualche geologo, farebbe credere ch'essa si sia formata in varii periodi di sollevamenti, il più antico dei quali però sarebbe nella sua parte superiore, gli altri successivamente. Angusta a Concesio, presso il suo sbocco meridionale, la valle si apre amenissima, ridente e diritta fin sopra a Lumezzane; si restringe ancora presso Gardone per allargarsi poi ad Inzino, a Marcheno, a Lavone e Collio.
Un rapido e superficiale esame delle sue roccie ci apprende che da Brescia fino a Gardone nella vai Trompia dominano le roccie giurassiche e Massiche, specialmente calcari detti medolo e silicifero, sulle quali, dal lato occidentale, si attacca e poggia la maiolica del cretaceo inferiore, mentre sul lato orientale vi stanno sottoposti calcari e dolomie del lias inferiore e deWinfralias; la qnal formazione, tra Gardone ed Inzino, attraversa la valle portandosi anche sul versante ovest. Nella parte superiore della valle fino a Lavone dominano le marne del trias supcriore, nonché i calcari e le arenarie del trias inferiore, mentre alla sua destra stanno gli scliisti micacei con un lembo di permiano, ed alla sua sinistra torreggiano ancora i calcari del trias medio.
La vai Trompia è regione abbellita da una ricca vegetazione. Nella parte meridionale della valle, formante il mandamento di Gardone, il bosco, come in vai Sabbia, occupa la metà circa del territorio e vi ha pure una sufficiente estensione (maggiore del prato) il terreno arabile. Nella parte supcriore della valle, formante il già descritto mandamento di Bovegno, è pochissima la superficie arabile; il prato o pascolo occupa la maggiore estensione e dopo di questo viene il bosco.
La vai Trompia è ricca di minerali di ferro, che si rinvengono principalmente negli schisti del trias inferiore detto servino, e nei micaschisti o nelle quarziti di epoca più antica. Tali miniere erano coltivate fino dal tempo dei Romani e fors'anco anteriormente a questi. Passata la vai Trompia, con Brescia, sotto il dominio di Venezia, questa avvedutamente, con ogni cura ed agevolezze, promosse l'industria siderurgica, clic ili quel periodo raggiunse nella vai Trompia il massimo suo sviluppo. Le belle tradizioni del passato sono state riprese e trionfalmente continuate nei nostri tempi, dopo l'avvento del Governo nazionale. Oggidì la vai Trompia e uno dei maggiori centri di industria siderurgica e metallurgica di cui si possa vantare l'Italia.
Gardone Val Trompia (2173 ab.). — Il territorio di questo popoloso Connine, capoluogo del mandamento e considerato anche come il capoluogo della vai Trompia, si trova nella parte centrale della vallata, sulla strada provinciale e sulla riva destra del Mella. Quivi fa capo una attivissima linea (li tramvia a vapore di 1S chilometri circa, che in poco più di un'ora conduce a Brescia. — Gardone (320 m. sul mare) è un bellissimo e moderno paese con tutte le apparenze e le comodità di una piccola città. Ila case moderne e ben costrutte, palazzotti e ville signorili, grandiosi opifici industriali. Le vie sono belle, pulite, ben selciate ed ha una vasta piazza, sotto la quale vi è una grandissima cisterna antica, ora chiusa e coperta. I)i architettura grandiosa e buona, più volte, rimodernata, è la chiesa parrocchiale, che ha titolo di plebanìa con giurisdizione sulle parrocchie circonvicine. Possiede ottimi dipinti di scuola veneta e bresciana