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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Bergamo e Brescia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 540

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Brescia 351
   . Cenno storico. — Si hanno fondate ragioni per ritenere antichissime le origini fli Collio. Nel linguaggio di questi comunisti, che si appartano un po' dal rimanente della vai Trompia, sono vive molte desinenze, molte radicali ed intero locuzioni latine. 11 paese seguì sempre le vicende della valle.
   Sulla fine del secolo XV alcuni Tedeschi quivi riparati fondarono una tipografia, con privilegio di Venezia, che funzionò per oltre mezzo secolo e venne distrutta nel 1555 da un incendio. Alcune opere stampate in Collio in questo periodo figurano fra gli incunabuli più rari della tipografia italiana. In Collio si conserva una medaglia d'argento riferentesi alla fondazione di questa tipografia. Il 23 marzo 1G19 Collio, che contava allora circa 4000 abitanti, andò completamente distrutto da un incendio : Venezia soccorse con prestiti gratuiti le disgraziate popolazioni, soccorsi che si rinnovarono nel 1639 e nel 1675 in causa di disastrose inondazioni.
   Colt, elett. Iseo — Dioc. Brescia — P2 locale, T. a Iìovegno, Str. ferr. a Brescia.
   Irma (276 ab.). — Questo piccolo Comune si trova sui fianchi delmonte Ario (1757 in.), alla sinistra del Mella, in posizione piuttosto alta ed appartata. — Irma (814 m.), capoluogo del Comune, anticamente e con maggior ragione detta Erma, è un villaggio di carattere rurale e montanino. Oltre del suo nome, certamente derivato dal periodo romano, ne attestano l'antichità lapidi, frammenti di scolture e bronzi quivi rinvenuti.
   Nelle roccie porfiriclie, che si trovano abbondanti nel territorio di Irma, vanno notati dei cristalli di ferro ossidata. Al passo di Col di Croce (1371 m.), sul sentiero che mette Irma in comunicazione diretta con Collio, trovasi un'argilla ocracea, derivante dalla decomposizione sotto l'influenza degli agenti atmosferici delle roccie suddette. Una antica frana in questo territorio distrusse un villaggio o contrada detta Rimini, del quale veggonsi ancora alcuni ruderi e di cui noi 1847 si disseppellì una officina con gessi e stampi per fusioni
   11 territorio di Irma, abbastanza fertile, dà cereali, frumento, segala, barbabietole e patate* Ila belle boscaglie di castagni e d'alto fusto, dalle quali i valligiani traggono legnami da ardere, da lavoro e da carbone. Vi sono inoltre pascoli estesi e verdeggianti. L'allevamento del bestiame e la confezione, per quanto empirica, dei latticini sono le industrie fiorenti in luogo.
   Coli, elett. Iseo — Dioc. Brescia — P2 a Lavone, T. a Bovegno, Str. ferr. a Brescia.
   Lodrino (741 ab.). — Il territorio di questo Comune si stende nella parte orientale del mandamento, sul fianco della strada provinciale che staccandosi a Brozzo da quella della vai Trompia si dirige a Vestono ni vai Sabbia. Il Comune di Lochino è assai frazionato. — Lodrino, capoluogo, è un villaggio di poco più che 200 abitanti, a 736 metri sul livello del mare. Nulla di notevole in esso, come anche nei vicini paeselli di Invico e Villa, frazioni del Comune. Lodrino è uno dei paesi meglio esposti della vai Trompia e giace sopra un detrito dolomitico, il quale a sua volta riposa sulle marne del trias superiore, la di cui decomposizione sotto gli agenti tellurici ed atmosferici dà un ottimo terreno coltivabile. Infatti, nel territorio di Lodrino, si ha una vegetazione lussureggiante e riniuneratrice, e prodotti del suolo sono : cereali, ortaglie d'ogni specie, bellissimi pascoli e folte boscaglie. L'allevamento del bestiame è fatto su vasta scala ed industria fiorente è pur quella del caseificio.
   Il paesaggio circostante a Lodrino è quanto mai si possa desiderare pittoresco. Da Lodrino si prospetta il magnifico panorama dell'altipiano dei prati di Caren, del monte Nistola (1455 ni.) e del Guglielmo, onde questo luogo è punto di partenza a dilettevoli escursioni. Da Lodrino la strada provinciale prosegue per Coniero e Casto, allacciandosi a Nozza coll'arteria principale della vai Sabbia. Sentieri alpestri assai pittoreschi conducono da Lodrino a 'favoni ole e al passo della Cavada (1172 m.), da cui si partono sentieri per Navono e Livenmio in vai Sabbia.