ìl.imlamenti e Comuni del Distretto di Venezia
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Fig. 99, — Murano : Abside della Cattedrale di San Donato (da Calli e Canali).
seconda maniera degli Arabi, che seppe si fantasticamente foggiare tante fra le sontuose costruzioni del Cairo ed anche della Sicilia. Infatti la finestra laterale chiusa dalle due arcate che accennai sopra, pare tolta da quella che sta fra le grandi arcate della moschea di El-Azliar nella capitale egiziana, alzata nell'876 del-l'èra nostra dal califfo Acluned. E sentono pure l'araba influenza i capitelli delle colonne, non dissimili da quelli che si incontrano nelle più antiche meschite del Califato.
i Ebbe dunque ragione il Cicognara di scrivere che il coro del duomo dì Murano non potrà « giudicarsi mai originato sulle maniere normanne, gotiche o tedesche che sì voglia chiamarle, come non potrà giammai giudicarsi greco o romano; ina, tanto nelle forme del totale quanto in quelle delle singole parti delle colonne, dei capitelli, degli archi, degli ornamenti, vi si scorgerà quantità di punti di contatto coll'araba architettura, più che con qualunque altra di cui ci rimangono avanzi » .....».
Bastano queste poche parole per dire di quale importanza sia per la storia dell'arte il duomo di Murano e come un edilìzio simile basterebbe ad illustrare qualsiasi ben più importante città; ma altre due belle chiese sonvi ancora in Murano: San Pietro Martire e quella degli Angeli.
San Pietro Martire. — La facciata, dovuta ad opera di architetto il cui nome è andato perduto, è di stile rinascimento. All'interno sono da osservarsi come veramente pregevoli: un quadro della Vergine con Santi e sotto di essi due Angeli: la Vergine è dovuta al pennello del giovine Palma, gli Angeli a quello di Bartolomeo. Presso il secondo altare è un altra bel quadro, dovuto al Bellini, colla Vergine, Sant'Agostino, San Marco ed il doge Agostino Barbarigo. Presso il terzo altare, sulla parete a sinistra, è un dipinto di Paolo Veronese rappresentante San Girolamo, ma l'umidità, il tempo e l'incuria umana lo hanno assai guasto.
Un monumento notevole e quello che si osserva in una cappella laterale e dedicata a Giambattista Bal-
larin, gran cancelliere della Repubblica; l'altare, di stile lombardesco, è adorno di un bassorilievo raffigurante il Redentore sostenuto da angeli. Presso la porta della sagrestia attira l'attenzione una Vergine in gloria edotto santi; bellissimo, nella sagrestia, un SanPielro Martire, su fondo d'oro, dì sconosciuto autore.
Chiesa degli Angeli. — All'ingresso, sopra la porta che adduce al tempio, è un ottimo bassorilievo del secolo XVI, opera di un qualche allievo del Donatello, rappresentante YAnuuuciaiione. La chiesa è assai vasta e subì danni gravissimi non è molto, ma fu con cura l'istaurata. Buoni tre quadri del Caliari ; bello l'altare ili marmo, colP^saii/u del lìasaìtrc, ed alcune opere del Santa Croce ed altri. Il Tintoretto ha in questa chiesa una bella lui-emione del corpo di
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