ìl.imlamenti e Comuni del Distretto di Venezia
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altre esempio simile in Italia, la costruzione risponde completamente alle prescrizioni dei primitivi templi cristiani, le quali volevai.o che il soglio del vescovo fosse costantemente nel mezzo e che da una parte e dall'altra sedessero i preti. Questo presbiterio è formato di sei alti gradini, che se ora sono in mattoni furono un tempo iu marmo e sui quali sedevano i sacerdoti nell'ordine assegnato loro dal grado coperto. I quattro gradini inferiori servivano per salire ai dne superiori detti troni o subsellii. Codesti scaglioni souo spezzati, a metà del semi-cerchii che descrivono, da piccola e diritta scala di undici gradini, i quali servivano a raggiungere l'alta cattedra anticamente destinata al vescovo, che, al dire di Sant'Agostino, dovrebbe sempre «da alto seggio osservare il popolo j. Degna di essere rimarcata è quella parte della cattedra tuttora susi-istente. Si tratta di una formella o piastra chiusa da due colonnette, le quali forse un giorno servivano anche da appoggiatoio. V'è al centro rozzamente figurata una croce fregiata di meandri, nel centro della croce la mano del Padre Eterno in atto di benedire, ai lati la Luna ed il Sole. Due stelle fiancheggiavano la parte superiore della croce, due palme l'inferiore, simboli tutti dell'onnipotenza del Padre e del martirio de! Figlio. Un ornamento a fogliami corre fra l'uno e l'altro capitello delle colonnette; il Selvatico lo ritiene lavoro dovuto agli scalpelli del VII od Vili secolo. L'abside è, come nelle chiese romane e bisantine, fregiata da un grande musaico raffigurante Maria e gli Apostoli. Sotto il presbiterio si apre l'antica confessione sotterranea, dove si serbavano le reliquie dei santi ed alla quale si ha accesso da due cappelle laterali. Un bel Crocefisso scolpito in legno, opera de! XIV o XV secolo, sta appeso alla parete del santuario e l'adorna.
La cappella del Sacramento ha un elegante altarino, dove si vuole sia custodito il capo di Santa Cecilia. Nell'altare del Sacramento solivi molti musaici, i quali risalgono al X1JI secolo. In uu altro altare sonvi le statue di San Magno e di San Cataldo. Due amboni in fino inarmo greco risalgono certamente alla prima edificazione del tempio e forse i pezzi che li compongono furono tratti dalle rovine di Aitino. L'in-
tera parete interna della facciata è ricoperta da un magnifico musaico, che per i costumi delle persone che vi sono disegnate, per la fattura e le iscrizioni si
Fig. 98. — Torcello : Presbiterio e Coro della Cattedrale.
rivela opera del XII secolo e di gusto greco. Anche il pavimento è coperto di musaici bellissimi e corrisponde all'imponenza e ricchezza della cattedrale II soffino annerito dal tempo concorre a dare grandiosità di aspetto alla chiesa. Curiose sono le imposte delle finestre, tagliate in lastre di pietra di un sol pezzo ed assicurate a robusti cardini
Presso l'aitar maggiore sta la tomba di Paolo d'Aitino, primo vescovo di Torcello, e nella vecchia cripta si conservano alcune fonti battesimali.
Alla chiesa è unito uu battistero ottagonale, il quale risale al 1008, esso pure, o quanto meno i-istaurato in