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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Venezia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografico-Editrice Torino, 1902, pagine 383

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   ìl.imlamenti e Comuni del Distretto di Venezia
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   fu tra i migliori. Nello stesso setolo \postolo Zeno, precorrendo ii Metastasio, vi crea la lit ica melodrammatica ; e si distinguono-altri letterati e storiografi.
   Nel secolo \\111 Venezia seconda il risveglio musicale italiano col classico Benedetto Marcello e eoll'operista Domenico Galluppi. I)à al teatro comico italiano la gloria di Terenzio e di Aristofane riunita in un sol uomo: Carlo Goldoni, astro di primissimo ordine, il cui fulgore non si spegnerà per lungo giro di secoli Nella critica e nel rinnovamento letterario della fine di quel secolo Venezia dà Gaspare Gozzi, uno dei precursori del giornalismo moderno.
   Nel nostro secolo i nomi di Gustavo Modena, di Daniele Manin, di Girolamo Favretto e di Giacinto Gallina — anche se non ve ne fossero altri tra i vivi ed i morti — basterebbero a tener alta la gamma della intellettualità veneziana.
   Coli, elett. Venezia 1 III — Dioc. Venezia, Chioggia e Treviso — P1, T., Str. terr,
   e Scalo marittimo.
   Mandamento di VENEZIA IV (comprende i Comuni di Burano e Murano, con tuia popolazione di 13.500 abitanti, secondo il censimento del 10 febbraio 1901). — Questo mandamento è essenzialmente lagunare e quindi è facile immaginare quali siano la sua configurazione, i suoi prodotti e le attitudini dei suoi abitanti. Questi sono in massima parte dediti alla marineria e da questa, sia esercitando l'arte del marinaio propriamente detta, o dandosi alla pesca od alla caccia in laguna o nelle valli, ritraggono la maggior somma dei mezzi occorrenti all'esistenza. A Murano però parte della popolazione è occupata nell'industria vetraria.
   11 territorio è composto di un grande numero di isole ed isolette divise fra loro da canali, patitili, bassifondi, ecc. Malamocco, posto sul Lido, ha buon porto ed agevola assai il commercio veneziano. In molte di quelle isolette sono coltivate delle ortaglie, le quali sono generalmente vendute a Venezia ed anche, a date stagioni, incettate ed esportate. Le comunicazioni fra le varie parti del mandamento sono mantenute dalle linee dei vaporetti lagunari. Il commercio vi è discretamente attivo ed in accenno di progresso: pessimo il clima della parte settentrionale del mandamento ed intorno alla frazione di Torcello.
   Burano (8074 ab.). — Situato a nord-est di Venezia, dalla quale dista circa chilometri 8, la città è fabbricata, come la maggiore sorella, su diverse isole, divise fra di loro da un grande canale e da quattro minori.
   La storia di Burano (questo nome deriva dalla porta BorMna di Aitino), come già abbiamo avuto campo ili osservare altrove, comincia, come quella di tutte le città lagunari, colle prime invasioni barbariche, quando Attila andò ad urtare, nella sua scorribanda attraverso l'Italia, contro Aitino, allora la più ricca e fiorente città clic si specchiasse nella laguna, l'arte dei fuggenti dall'onda nemica si ritrasse nel territorio ove ora sorge Burano e poiché vi si trovò bene e gli avvenimenti continuavano ad essere torbidi assai in terraferma, vi prese stabile dimora e Burano fiorì, con il vicino gruppo di isolette di Mazzorbo, ove la prosperità fu un giorno tale da potervisi annoverare cinque parrocchie. Oggi le isole di Mazzorbo non sono altro che ortaglie, pochissime sono le abitazioni; la malaria vi infierisce talvolta crudelmente.
   Gli edifizi di Burano sono tutti raccolti intorno alla chiesa parrocchiale, vecchia costruzione alla quale danno pregio parecchie pitture del Capuccio, del Santa Croce, dello Zanchi, ecc.
   Ma la parte più interessante del Comune di Burano, sia storicamente che artisticamente, è l'isola di Torcello. Qui fu una città famosa, fra le più fiorenti della Repubblica Veneta ed ora non vi si trovano che poche case adunate attorno a due chiese. In Torcello, si può dire, risorse subito la fortuna della distrutta Aitino, poiché colà si fermarono in maggior copia i cittadini di quella città fuggenti Attila ed i Longobardi,