Farle Prima — Alta Italia
Tintorie. — Di poco rilievo è l'industria della tintura, dell'imbianchimento, dell'apparecchiatura c della stampa dei filati e tessuti; è esercitata in 18 opifici, che danno lavoro in complesso a 32 operai.
Fabbricazione di stringhe per scarpe e delle maglierie. — In 1 tacconigli la ditta Giorgio Borra fabbrica stringhe per scarpe, con 24- operai.
Nella Casa di pena di Fossano 3 forzati e 11 in quella di Salu/.zo lavorano in maglierie. Le due fabbriche d'Alba e di Sanfrè hanno in complesso 4 telai, dei quali 2 meccanici e 2 a mano, con 0 lavoranti.
Cordami. — Gli opifìci sommano a 14, con 68 operai in complesso; il più importante è quello della ditta Morchia di Coggiola Enrico in Cuneo, con 22 operai.
Cappelli. — Non si fabbricano cappelli, ma si eseguiscono le operazioni di linimento e si fanno riparazioni in 2 opifici con 5 lavoranti.
Concerie di pelli e macinazione di materie concianti — L industria della concia delle pelli è molto in fiore nel comune di Brà, ove lavorano 17 concerie, alcune delle quali con forza motrice a vapore, 309 vasche o tini di concia e 210 lavoratili.
In altri 13 Comuni trovansi in complesso 21 concerie, con 82 lavoranti e 224 tini di concia; alcune sono fornite di motori a vapore od idraulici.
Le pelli conciate sono in gran parte nostrane, ma se ne conciano anche di provenienza estera. La corteccia di quercia è la materia conciante predominante e la vendita delle pelli si fa per la massima parte nella Provincia stessa e nella limitrofa di Torino.
In 3 opifici (2 a Brà eia Saluzzo) si macinano materie concianti occupando 9 operai
Calzature. — Nella Casa penale di Fossano lavorano 01 forzali e 04 in quella di Saluzzo nella fabbricazione di calzature.
Cartiere. — Cinque cartiere trovansi nella Provincia, e la più importante è quella della dilla G. Bernard in Fossano, con una macchina continua, 2 caldaie a vapore di 70 cavalli, un motore a vapore di IO cavalli e 3 motori idraulici di 150 cavalli: vi lavorano 203 operai, prodiieendo carta da stampa, che si vende in tutta Italia; come materia prima prevalgono gli stracci acquistali sul luogo.
Segue per importanza la Cartiera di Mondovì nel comune appunto di Mondovì, con una macchina continua, 2 caldaie a vapore di 90 cavalli, 2 motori a vapore ili 50 cavalli e 2 idraulici di 120 cavalli; vi lavorano 95 operai, e la produzione consiste in carta da scrivere e in registri, che si vendono nel Regno; le materie prime impiegate, oltre gli stracci, consistono in pasta di legno, cellulosa e pasta di paglia.
Le altre 3 cartiere hanno minore importanza delle precedenti, e sono: Ugone fratelli ili Torre Mondovì, con 2 macelline continue e 38 operai; JP'triadi fratelli in Roecavione, con 1 macchina continua e 38 operai ; Crosìo Pietro e Antonio in Margarita, con 1 macchina continua e 12 operai.
In Savigliano trovasi una fabbrica di carta vetrata, con 8 lavoranti.
Tipografie e litografie. — Oltre uno stabilimento tipo-litografico (eredi Sansoldi) in Alba ed una litografia (Bassetto Felice) ili Cuneo, trovansi nella Provincia 24 tipografie. Tutti questi opifici, forniti in complesso di 31 macchine da slampare e di 37 torcili, occupano 190 operai; una tipografia che trovasi in Saluzzo, appartenente alla ditta fratelli Lohetti-Boti otti, è fornita anche di un motore a vapore di 4 cavalli, c la sua macchina da stampare c a reazione; le macelline delle quali dispongono gli altri stabilimenti sono generalmente semplici, c la maggior parte sistema Marinoni.
Le materie prime adoperate, e cioè la carta, l'inchiostro, i caratteri e gli attrezzi tipografici c litografici, sono perla massima parte di provenienza nazionale; in piccolissima quantità soltanto, e specialmente l'inchiostro, provengono dall'estero.
Segherie da legname. —» In 37 Comuni della Provincia sono 54 segherie da legname, con 140 operai in complesso; sono tutte a forza motrice idraulica, eccello una a Brà a vapore ed un'altra in Alba a gas. Dove si eccettui una segheria in Saluzzo e pochissime altre d'una qualche importanza, le rimanenti sono piccole segherie e servono tutte pei bisogni locali.
Tornerie in legno. — Ve ne sono 7, delle quali 3 nel comune di Caraglio e ! in ciascuno dei comuni di Brà, Morozzo, Pianfei e Savigliano. Trattone due delle tre di Caraglio e quelle nei comuni di Brà e Savigliano, che hanno torni a mano, le altre hanno tornì a