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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Cuneo
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1891, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   196 fi
   Parte Prima — Alta Italia
   Strade rotabili. — Quanto alle strade rotabili ordinarie, le notizie che si hanno rimontano al 30 giugno 188G, e sono le seguenti:
   Costruite I n costruzione Da costruirsi
   Strade nazionali ... ..... Km. 207 Km. 1 Km. 8
   » provinciali ......... » 851 » — » —
   » comunali obbligatorie ..... «• 1502 » IBS » 819
   Totale Km. 2020 Km. 169 Km. 827
   In complesso pertanto la viabilità, non tenuto coiuo delle strade in costruzione, nè di quelle da costruirsi, e non comprese le strade comunali non obbligatorie e le strade vicinali, risulta la seguente:
   Strade ferrate (31 dicembre 1889) .... ............. Km. 342
   Trainvie (1° ottobre 1888)......... ..............» 12ti
   Strade ordinarie, escluse le comunali non obbligatorie e le vicinali (30 giug. 1886) » 2620
   Totale . . Km. 3088
   Forze motrici ìdrauliciie. — Secondo l'ultima statistica (1877) delle forze motrici idrauliche la potenza assoluta delle cascate d'acqua adoperate per usi industriali, agrari, ecc., era nella provincia di 8518 cavalli dinamici; ma la potenza effettivamente usufruita al presente dai motori idraulici impiegali nelle varie industrie è rappresentata da 5851 cavalli dinamici.
   Caldaie a vapore, motori a gas e ad aria calda. — Nel 187C contavansi nella provincia di Cuneo 101 caldaie a vapore della potenza complessiva di 1483 cavalli dinamici. Al dicembre del 188G non ne furono censite che 35, di una potenza complessiva di 490 cavalli; ina, secondo le notizie presenti, si avrebbero 107 caldaie a vapore con una potenza complessiva di 1575 cavalli dinamici ripartiti nelle varie industrie.
   Contansi anche in tutta la provincia G motori a gas della forza complessiva di 19 cavalli
   Trovasi in attività nella provincia (Alba) anche un motore ad aria calda di 8 eavalli.
   Industrie agrarie e forestali. — La fabbricazione del vino è fatta generalmente con mezzi e sistemi primitivi ; tuttavia alcuni proprietari di estesi vigneti cominciano ad accettare le migliorìe enotecniche, e non mancano industriali enologhi che comprano le uve e fabbricano il vino coi migliori sistemi, ottenendo prodotti ottimi, serbevoli, che si spediscono per tutta Italia e anche all'estero, e costituiscono la riputazione vinicola di questa regione (sono rinomati il barolo, il dolcetto, il nebiolo, il barbera). Nel circondano d'Alba si trovano importanti tenute a vigna, dalle quali si ricavano uve che producono quei vini rinomati; tali sono: la tenuta dell'Opera pia Barolo su quel di Barolo, Seri alunga e La Morra; la tenuta della famiglia Cavour su quel di Grinzane, affittata alla ditta Tarditi e Traversa; la tenuta di Fontana Fredda su quel di Serralunga e Grinzane, di proprietà del eonte di Mirafiori; la tenuta Santa Maria in La Morra, di proprietà Farà; la tenuta La Bernardina su quel d'Alba, proprietà della Cassa di risparmio d'Ivrea; tutti questi proprietari fanno i vini colle migliori regole dell'arte e della scienza. Il vino dolcetto, che ha il 7 per mille d'acidità, è di pronta maturazione, ma non di facile alterazione; il nebiolo, il barbera, il barolo sono più ruvidi e quindi più serbevolì e non di pronta maturazione, perchè contengono fino al 9 per mille di acidità.
   Non si coltivano in questa provincia l'olivo, il lino, il colza o altre piante oleifere; si estrae però una quantità considerevole d'olio dalle noci.
   La macerazione della canapa si fa in vaste proporzioni e la stigliatura parte a mano con gramolo ordinario a cavalletto, e parte con la macchina decana pulitrice.
   L'essiccazione delle castagne è mollo importante nel circondario di Cuneo, alla Chiusa di Pesio.
   Quanto alle industrie forestali, è ancora importantissima la fabbricazione del carbone di legrja mercè le foreste che abbondano sui monti, quantunque sia in diminuzione.
   Prodotti agrari e forestali. — Secondo gli Atti dell'Inchiesta agraria (1883) nella provincia di Cuneo il li °/0 della superficie totale sarebbe occupata dalla montagna; il 2G % dalla bassa montagna, in cui coltivansi ì cereali, le patate, la canapa, con pascoli abbondanti;