Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincia di Cuneo', Gustavo Strafforello

   

Pagina (198/516)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (198/516)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Cuneo
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1891, pagine 516

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Mandamenti e Comuni del Circondario di Saluzzo 198
   di altro più aulico da Federico II, marchese di Saluzzo, nel 1377 (1). Ha anche annesso un vago giardino, con viali ombrosi, caseatelle e labirinti. Vi abitò negli ultimi anni di vita la regina Maria Teresa, vedova di Vittorio Emanuele I. 11 castello dei Larissè fu descritto vagamente dall'Eandi, e monsignor Agostino Della Chiesa non dubitò dì affermare che non trovavasi a' suoi tempi nè più bella nè più nobile abitazione.
   Nel 1S31 fu scoperto nei fianchi della collina di Verzuolo un filone di ferro oligisto, che non fu mai coltivato. Congregazione di carità e Asilo infantile. Filature di seta e filatoi, con varie centinaia d'operai. Notevolissimo commercio di seta con Torino, di cereali e bestiame con Saluzzo e Villafalletto.
   Cenni storici. — E menzionato in una carta dell'imperatore Federico, in data 1159, per privilegiata concessione al vescovo di Torino. Il marchese Manfredo di Saluzzo nel 1105 ne investiva Robaldo e Bartolomeo di Monte Rossetto. Indi tornò in signoria dei marchesi di Saluzzo. Il duca Carlo Emanuele II di Savoia diede poi Verzuolo, con titolo comitale, a Michele Antonio Saluzzo della Manta, suo luogotenente governator generale della Marca Saluzzese.
   Uomini illustri. — Verzuolo si onora meritamente di aver dato i natali a parecchi insigni personaggi, fra cui Pietro Maurizio, riputatissinio dottore in leggi ; Oberto, fratcl suo, medico di gran fama; Bartolomeo Romano, medico anch'esso, autore di vari sci-itti di materie mediche, assai lodati a' suoi tempi ; Giustiniano Prando, uomo di Staio ed ambasciatore del duca Carlo a Parigi ; G. A. Bono, professore di diritto canonico nell'Università di Torino, lodato dal Denina, ecc. Ma il maggior vanto di Verzuolo si è quello di essere la patria del conte Giuseppe Siccardi, ministro di grazia e giustizia, il quale propose e vinse, fra varie altre leggi, quella dell'abolizione del foro ecclesiastico, in memoria della quale fu rizzato in piazza Savoia, in Torino, il notissimo monumento Siccardi.
   Coli, elett. Cuneo li (Saluzzo) — Dioc. Saluzzo e Torino — P° T. e Tramvia per Cuneo,
   Saluzzo e Venasca.
   Manta (1615 ab.). — Siede fra Verzuolo e Saluzzo, presso la strada provinciale di Cuneo, alle falde di una collina, bagnata dal Rimone. Due chiese parrocchiali : una della Purificazione, di antica e semplice costruzione, nel recinto del castello, l'altra della Madonna degli Angeli, del 1762, a tre navate. Sovrasta al paese un grandioso castello (fig. 57), già dei marchesi di Saluzzo, ora dei Provana eli Roma-guano, nelle cui sale ammiratisi antichi dipinti (2). Per un lungo rettilineo a sud si va da Manta a Verzuolo.
   (1) Il castello di Verzuolo è opera del secolo XV, di proprietà dei conti di Larissè, cui serve di villeggiatura. E degno di osservazione, perché, stante la cura ed i restauri eseguiti con accorgimento, presenta l'aspetto di antico castello feudale, trasportando il visitatore alla memoria dei secoli passati, sia per le sue costruzioni, sia per le pitture murali, pareti decorate a cuoio antico, mobilio inedioevale, ecc.
   (2) Il castello di Manta è un fortilizio feudale del secolo XV, che anticamente assai vasto, fu in parte demolito e ridotto a casa di villeggiatura. Vi si leggono molte iscrizioni frammiste a pitture a fresco. Assai pregevole è l'architettura esterna superiore, come pure la Salii degli SjMiynitoli per le pitture murali rappresentanti da un lato la 1•'oatuine de Jurence, riprodotta in una sala del Castello inedioevale a Torino, e dall'altro una galleria di ritratti in piedi, grandi al vero, dei personaggi trattati nel romanzo cavalleresco del duca Tommaso III marchese di Saluzzo, intitolato he chrrnlier erra ut. Ne discorsero Giovanni Eaxdi {Statistica di Saluzzo) e Muletti (Storia di Saluzzo). — Vi hanno soffitti con dipinti ornamentali di stile del Rinascimento, il carattere dei (piali è interessantissimo per la storia dell'arte e per i costumi del medioevo. Sarebbe deplorevole il saperli perduti senza almeno che se ne eseguisca una coscienziosa illustrazione.